I 5 PENSIERI POST GENOA-NAPOLI

Il Napoli di Gattuso vince e convince a Marassi contro il Genoa.  Una vittoria che regala anche ottime indicazioni sul processo di crescita della squadra.

Vediamo i 5 punti fondamentali da analizzare e da portarci oltre il 90esimo.

1- LA MANOVRA

Il gioco dei ragazzi guidati da Rino Gattuso migliora a vista d’ occhio. La manovra è sempre più fluida e pericolosa: ieri lo è stato sin dai primi minuti del match, in cui gli azzurri hanno spinto subito sull’ accelleratore(e il gol è arrivato, seppur irregolare), e per tutte e due le frazioni di gioco. La prestazione al Ferraris è stata caratterizzata dalla volontà di giocare meno sulle fasce e, invece, di operare nel mezzo della metà campo avversaria. Gli azzurri ci sono riusciti alla grande; abbiamo visto il bellissimo possesso palla tra Lobotka, Fabian, Elmas, Politano, Insigne, Mertens e Hysay che si è proposto tanto e bene in avanti, scambi nello stretto e rapidi che hanno messo in confusione l’ organizzazione difensiva rossoblù.

Più che la vittoria, di Genoa-Napoli è stato importantissimo vedere la squadra, capace di costruire una manovra offensiva di livello, come non si era visto per tempo nei mesi scorsi. Ottima prova, ragionata e ordinata, anche del reparto difensivo.

2- LOBOTKA

Conserviamo nella mente un file della prestazione di ieri di Stanislav Lobotka con titolo “Lobotka Genoa – Napoli”. Partita sontuosa dello slovacco a centrocampo. Ha fatto quel ruolo che a Napoli ormai, dalla cessione di Jorginho, abbiamo dimenticato: il regista. Ha tenuto le chiavi del centrocampo ed è stato il faro del gioco azzurro contro i padroni di casa. Collante eccezionale tra difesa e attacco: arretrava, ad inizio azione azzurra dalla difesa, per farsi dare palla e dal cerchio di centrocampo e giù di lì lo smistava alla grande per i compagni, con calma e sostanza. È stato ordinato e sicuro, dai suoi piedi è passata la partita del Napoli a Genova. Attenzione a Stanislav, forse non sappiamo ancora bene chi abbiamo accolto in maglia azzurra…

3- MERTENS

Con certi giocatori, anzi è giusto dire campioni, arriva un preciso momento in cui dopo aver tanto detto, diventa estremamente difficile spendere altre nuove parole. Calciatori di cui ormai non c’ è più niente da dire, tanto che sono irreali…

Con Mertens è arrivato questo momento: cosa puoi più dire di lui in campo, ogni parola sarebbe superflua e insufficiente. Bisogna solo alzarsi in piedi dopo ogni partita e applaudirlo. 

Ieri un’ altra prestazione da urlo, mettendo la firma sul match già solo dopo i primi 45 minuti: un controllo di palla al volo da favola, da riguardare e riguardare tanto che è una bellezza, da far innamorare in un istante chi del calcio non lo è, un’ esibizione che solo questa dovrebbe portare il calcio a far ritornare i tifosi allo stadio; le prove del gol e poi la rete del vantaggio, un’ altra perla di pregevolissima fattura, di quelle che spostano gli equilibri di una partita e la decidono. Il gol di Ciro è un tiro fantastico che trova magicamente l’ angolo giusto, da vero folletto.

4- LOZANO

A Napoli purtroppo abbiamo questo brutto vizio: parlare esageratamente e troppo in fretta.

El Chucky Lozano sta rispondendo con i fatti, dimostrando che il problema non è lui, bensì il poco spazio a sua disposizione fin qui in campo.

Entra e spacca il match in due con un gol voluto e che si è andato a prendere da solo. A fine partita è lui l’ uomo del match, perchè decisivo.

Le sanzioni nel calcio sono importanti e nei confronti di Hirvig c’ è quella che ci porta a dire senza problemi che se giocasse come merita farebbe bene e crescerebbe volta dopo volta, a suon di prestazioni importanti. 

Gli deve essere riconosciuta da tutto il mondo Napoli un solo fondamentale elemento: la fiducia.

Per ultimo, ma in realtà il primo a dover ricevere meriti per tutto questo.

5 – GATTUSO 

Senza Mister Gattuso non staremmo parlando in questo modo delle prestazioni del Napoli.

Ormai si è imposto, la squadra sta assumendo il suo marchio e lui sta assumendo il marchio Napoli. La rosa e Rino sono una cosa sola, arriva forte agli occhi questa immagine.

Come i ragazzi di una scuola calcio, che ripongono tutta la loro crescita nella saggezza del proprio allenatore, per diventare grandi. E questa squadra, guidata da Gattuso, può fare grandi cose.

Time to time. Tempo al tempo.Abbiate fede.

Marco Falco 

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