The Magic Moment of the Week – Di A. Treviglio

1)Nello spezzatino domenicale della Serie A, si gioca Lecce-Genoa.

L’attaccante dei grifoni, Goran Pandev ci da una dimostrazione che più “il vino più invecchia e più migliora”.

Allo stadio “Via del mare di Lecce”, il risultato è bloccato sullo 0-0 fino a quando Goran Pandev sale in cattedra e decide di dare un saggio della sua bravura.

Uscita di Gabriel ad anticipare Pinamonti e palla che finisce nei piedi del macedone.

Il quale, dopo uno stop di petto, ha lasciato partire un tiro di esterno sinistro in controbalzo, disegnando di fatto una parabola perfetta sulla quale il numero uno avversario non è riuscito ad intervenire. Un gol capolavoro, da 39 metri;di quelli che non si vedono spesso.

2)Per riuscire a strappare la scena a Leo Messi, autore di una tripletta nel 5-2, nel match tra Barcellona e Maiorca, nella prima post sesto Pallone d’Oro, serviva qualcosa di straordinario.

Una giocata “magica”, ai limiti dell’impossibile. Un numero capace di lasciare tutti a bocca aperta.

Luis Suarez è riuscito nell’impresa. Merito di una prodezza pazzesca arrivata al 43’ minuto del primo tempo (rete del momentaneo 4-1): fitto scambio di passaggi al limite dell’area avversaria, De Jong verticalizza proprio per Suarez che scatta sul filo del fuorigioco e, pur andando con il corpo verso l’esterno dell’area, di tacco incrocia sul palo opposto riuscendo ad alzare la palla.

Contro le leggi della fisica.

3) 38 anni 141 giorni e non sentirli.

L’ex centrocampista della Fiorentina, Joaquin continua ad essere decisivo, anche in un campionato come la Liga. Nella gara del Benito Villamarin, tra Betis Siviglia e Atletico Bilbao (finita 3-2) è, infatti, Joaquin a prendersi la scena con una tripletta storica.

Non solo l’aver fatto gol, non solo l’aver fatto una tripletta, non solo per aver regalato i tre punti ai suoi, ma per essere finito tre volte nel tabellone dei marcatori, nel giro di 20 minuti.

Diventando così il più “anziano” a realizzare una tripletta nella Liga spagnola superando il record, di un certo Di Stefano, che aveva realizzato una tripletta all’età di 37 anni e 255 giorni.

Leggenda!

4)Ci sono gesti esilaranti, che ti strappano un sorriso.

Si gioca Monaco-Amiens.

Tièmouè Bakayoko, centrocampista del Monaco, ha indossato il numero 14 in tutta la sua carriera, e anche durante il suo primo anno con la maglia dei monegaschi.

Simpatico siparietto.

Mentre era in campo, al minuto 81’, ha visto illuminarsi sulla lavagnetta delle sostituzioni, il numero 14, inconsciamente si è avviato verso la panchina e il centro del campo salutando il pubblico. Peccato che quest’anno però abbia il numero 6, il numero 14, appartiene a Keita Balde, ed il calciatore ad uscire dal campo non era lui.

Questione di abitudine…

5)Freddo e glaciale come il meteo a Gladbach.

Big match in Bundesliga.

Si affrontano la rivelazione di questo campionato, anche se ormai non più così tanto sorpresa, Borussia Moenchengaldbach e Bayern Monaco.

La squadra di Marco Rose, rimonta il vantaggio dei bavaresi siglato al 49’ da Ivan Perisic.

Succede tutto negli ultimi 30’ minuti.

Ramy Bensebaini, prima realizza il gol dell’ 1-1, e poi si prende la responsabilità di calciare dagli undici metri, all’ultimo respiro un calcio di rigore pesantissimo.

Facendo esplodere di gioia il Borussia Park e completando una rimonta perfetta.

Risultato finale 2-1, testa della classifica per i Bianconeri, che si portano a +1 dal Lipsia e addirittura a 7 lunghezze di vantaggio dai Bavaresi.

Antonino Treviglio

2 Comments

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