Il mago Klopp e la rosa da 1 miliardo: Ancelotti guarda e impara

Dopo tanti anni bui, la città di Liverpool è ancora la capitale del calcio europeo. La rinascita dei Reds è frutto della mente di uno stratega tedesco che, dopo 4 anni, è ormai considerato un dio per le strade della contea del Merseyside: sto parlando di Jürgen Norbert Klopp.

Il tecnico tedesco approdò in Inghilterra l’8 ottobre del 2015 per riparare i danni che aveva causato l’operato di Brendan Rodgers (attuale allenatore del Leicester) non riuscendo, almeno il primo anno, nell’intento. Dati alla mano, Klopp è riuscito a incrementare il valore di mercato della rosa

del 500%, trasformando il valore del roster da 325 milioni di euro (stagione 15/16) a 1,19 miliardi (stagione 19/20). Per intenderci, soltanto il prezzo del reparto offensivo della stagione corrente, 444,50 milioni, è maggiore del valore complessivo della rosa nella stagione di esordio del tecnico (Tranfermarkt).

La macchina perfetta del Liverpool è stata costruita senza spendere cifre faraoniche, con acquisti mirati: giocatori con un potenziale nascosto intravisto dal mago Klopp e una società che ha avuto fiducia nel suo allenatore, ascoltando le richieste di quest’ultimo.

Se si dovesse fare un paragone per evidenziare un caso totalmente differente, di certo si prenderebbe in considerazione l’operato di Carlo Ancelotti a Napoli.

I pretesti c’erano tutti: un allenatore vincente, una macchina perfetta e una piazza calda, quella partenopea, ma qualcosa è andato storto. Dal primo giorno, il “leader calmo” fece un errore grossolano, quello di acconsentire alle vendite di Jorginho e Hamsik, pezzi centrali di quella macchina perfetta da 91 punti, metronomi del centrocampo. Vendere loro e lasciare altri calciatori del ciclo “Sarrista”, nonostante il cambio di modulo e le idee di gioco differenti, fu un’altra scelta sbagliata da parte del tecnico di Reggiolo e gli effetti collaterali non tardarono a manifestarsi.

Klopp ha rivoluzionato i Reds anche con un’ottima gestione dei giovani in rosa, facendoli giocare nei match di coppa e dando loro il giusto spazio in campionato. Ancelotti e il Napoli invece, non ci hanno visto lungo sui ragazzini del club, soprattutto con due calciatori: Sebastiano Luperto e Carlos Vinícius. Il primo, rivelatosi un difensore privo di tecnica e con poca lucidità; il secondo, noto come “il pacco rifilato al Benfica” per 17 milioni di euro, che ora sta facendo scintille in Primera Liga con i suoi 10 gol in 15 partite (Il Benfica ha rifiutato un’offerta da 55 milioni da un club di Premier League).

Per vincere si sa, c’è bisogno di giocatori forti che nei momenti di difficoltà facciano la differenza, ma se il campione lo hai in panchina e si chiama Jürgen Norbert Klopp, “The Normal One”, è tutto più semplice.

Tobia Cuozzo

3 Comments

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