Un tuffo nella curva corallina della Turris
Un tuffo nella curva corallina della Turris
Quest’oggi parliamo di un’altra bellissima realtà campana, la Turris.Per parlarne dobbiamo fare un salto nella città di Torre del Greco. Infatti come può suggerire il nome, la Turris, è la squadra principale dei torresi, che vantano anche di un bel tifo.
La Società Sportiva Turris Calcio S.r.l. milita attualmente in Serie C, terza divisione del nostro campionato.È stata fondata nel 1944, ed il suo colore è proprio il rosso corallo, motivo per il quale i tifosi e gli abitanti vengono anche chiamati “corallini”. Lo stadio di casa è lo stadio Amerigo Liguori.
StoriaIl tifo organizzato corallino nasce nel 1977 con gli Ultrà Fighters. Il nome del gruppo verrà poi in seguito cambiato in Ultrà Turris e rimarrà come gruppo guida fino al 1999. Esso era formato da tutti i gruppi di quegli anni (Brigata Vesuviana, Warriors, Upset Minds). Negli anni diversi gruppi si affiancarono agli Ultrà Turris, solitamente legati al quartiere o alla zona di frequentazione, come Frangia Alcoolica, Beach Boys, Zona Sballo, Fedayn e altri. Dopo lo scioglimento degli Ultrà Turris post Turris-Messina nel 1999, seguirà la nascita dei Corallini 1999. Altri gruppi nati negli anni più cupi della Turris sono: Me Ne Frego, Ultras Torre del Greco e Ultras Torresi. Dal 2004 in poi l’unico gruppo in attività rimarrà Corallini 1999 e darà nascita in seguito ad “Aggregazione Ultras Torre del Greco”, gruppo guida del settore.Ad Aggregazione si sono affiancati Cattive Compagnie dal 2015, Hijos de Barrios e Zona rossa dal 2019, Schiavi di Nessuno.

Oltre confine
È da sottolineare la presenza di gruppi di tifo organizzato non soltanto nel territorio campano, ma anche nel resto d’Italia e addirittura del mondo.Oltre ad “Orgoglio Corallino”, ci sono infatti numerosi club sparsi in Italia, attivi in Emilia Romagna, Trento, Milano, Pesaro, in Toscana il club “Maremma corallina”, ed uno persino a New York.

Amicizie
Sono gemellati con la tifoseria della Nocerina dalla stagione di Serie D 2008-2009: l’amicizia tra i tifosi corallini e i molossi, che ormai durava in via ufficiosa da anni, è stato favorita dalla comune rivalità nei confronti del Savoia, squadra campana di Torre Annunziata (l’altra compagine di cui parleremo nel prossimo articolo).C’è simpatia con i tifosi del Portici e del Potenza, negli anni di militanza nacquero buoni rapporti anche con la tifoseria della Salernitana, ma sono poi andati a peggiorare dopo il gemellaggio tra i corallini e i nocerini, rivali storici dei salernitani.In passato è esistito anche un gemellaggio con i supporters del Trapani, sciolto da parte dei corallini nel 2017 in seguito ad uno scontro tra gli ultras trapanesi e quelli del Lecce durante il quale i siciliani “si sono lasciati sottrarre” dai pugliesi un vessillo che portava il nome della Città di Torre del Greco. Inoltre, è esistito un sentito gemellaggio con i tifosi del Latina, alla fine degli anni ’80, sciolto nel tempo a causa delle scarse occasioni di incontro fra le due squadre.
Rivalità
Il derby più focoso è sicuramente quello tra la squadra di Torre del Greco ed il Savoia, chiamato Derby delle due Torri.
Un’altra partita molto sentita è quella contro la Juve Stabia, squadra di Castellammare.
Altre rivalità sono con le tifoserie di Matera, nata dopo pesanti scontri avvenuti in un incontro del campionato di Serie C2 1981-1982, Ebolitana, Sora, Mazara, Marsala, Nola, Casertana, Ercolanese, Avellino, Brindisi, Nardò e Formia.
Lo stadio

L’Amerigo Liguori è stato inaugurato il 21 settembre 1952.Precedentemente era chiamato semplicemente Comunale (inaugurato il 12 novembre 1950 nella partita Turris-Bagnolese 1-0).È stato ntitolato in seguito ad Amerigo Liguori, primo cittadino ed ex presidente della squadra, oltre che uno dei fondatori della Turris, scomparso prematuramente il 17 settembre 1951, stroncato da un infarto.
La sua capienza totale è di 3.566 posti, costituiti da una tribuna coperta, che contiene fino a 2.337 persone; un settore distinti, destinato alle tifoserie ospiti, che può contenerne 1.067 ed una curva, chiamata anche “Curva Vesuvio” per il suo orientamento, che ospita circa 162 spettatori.
Ci siamo senz’altro immersi in una realtà calcistica e sociale molto interessante, ci diamo appuntamento al prossimo articolo di mercoledì, dove stavolta faremo un tuffo nella curva dei Savoia.
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