Transgender aggredita a Pompei: omofobia vs ddl Zan

Domenica 22 agosto-Nella scorsa notte una transgender è stata aggredita e ferita con una pistola a pallini di gomma da una banda di ragazzini di circa 12 anni

Una transgender, nella scorsa notte a Pompei, è stata aggredita e ferita da un gruppo di ragazzini di circa 12 anni con una pistola a pallini di gomma. La donna, Sara Lopez, ha denunciato l’accaduto sui propri social, e essendo molto seguita, soprattutto su Instagram e Tik Tok, è riuscita a diffondere la notizia. Anche l’associazione Pride Vesuvio Rainbow e l’attivista di Arcigay Antonello Sannino hanno commentato la vicenda, in particolare quest’ultimo ha detto: “Sara racconta e denuncia dalle sue pagine che nei pressi di Pompei sarebbe stata colpita ripetutamente, da ragazzi probabilmente adolescenti, con una pistola a pallini di gomma. Sara avrebbe riportato lesioni evidenti, come mostrato dalle immagini social, ma soprattutto ha vissuto una notte di paura e di angoscia“.

A riguardo di ciò ha scritto su Facebook la senatrice del Pd Monica Cirinnà: “In questa dolorosa vicenda la transfobia si intreccia all’urgenza di garantire condizioni economiche, sociale e culturali per la costruzione di una vera eguaglianza per le persone LGBT+ e trans. Il ddl Zan deve essere approvato così com’è al più presto“. Difatti, la donna, come da lei dichiarato sui social è costretta a lavorare come sex-worker, avendo molte difficoltà a trovare un altro tipo di lavoro. Per questo le persone come Sara Lopez, che sono costrette a subire violenze fisiche e psicologiche, vanno assolutamente tutelate, concedendogli i diritti che gli spettano e, attraverso la scuola, date il rispetto che meritano.

Danilo Antignani

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