Spospola l’hashtag “Ancelottiout”: è arrivato il momento per ‘Re Carlo’ di farsi da parte?

Spospola l’hashtag “Ancelottiout”: è arrivato il momento per ‘Re Carlo’ di farsi da parte?

Tornando al Real Madrid, alcuni parlavano di un Carlo Ancelotti ‘tornato ai suoi livelli‘, sottolineando ancora di più quando l’ex mister del Napoli sia un gestore e non un allenatore da campo, auspicando quanto potesse fare bene con una rosa come quella dei madrileni. Oggi, però, all’indomani della sconfitta casalinga contro lo Sheriff Tiraspol, ha iniziato a spopolare sui social l’hashtag ‘Ancelottiout’.

Malgrado il primato nel campionato spagnolo, alcuni tifosi Blancos vorrebbero l’addio di ‘Re Carlo’, dato che la sua squadra ha perso contro una con un valore della rosa 66 volte minore e non in un’amichevole, bensì in una gara valida per il secondo turno dei giorni di Champions League.

Foto: Instagram FC Sheriff
Una sconfitta, che potrebbe non incidere nel cammino Europeo del Real, può bastare per chiedere l’esonero di Ancelotti?

Una debacle del genere probabilmente non è sufficiente all’addio imminente del tecnico di Reggiolo, anche perché il team terzo nella prima divisione moldava si trova a punteggio pieno ed è primo a 6 punti nel raggruppamento, dato che ha battuto anche lo Shakhtar Donetsk di Roberto De Zerbi, nel primo match.

Due vittorie inaspettate del team della Transnistria, ma che sottolineano che in queste competizioni non c’è mai niente di scontato e che le sorprese sono dietro l’angolo.

Allora perché i fan hanno già chiesto il licenziamento del tecnico arrivato solamente questa estate?

Ci sono diverse motivazioni dietro alla richiesta dei supporter. La prima è banale, cioè considerando il valore dei giocatori della rosa dei Galacticos ed il ritorno di una sfida valida per la Coppa dalle grandi orecchie al Santiago Bernabeu, si aspettavano una formazione che avrebbe vinto e convinto, spazzando via gli avversari e festeggiando al meglio il ritorno nella propria casa.

La seconda è che la squadra guidata dal coach ex Milan ha pareggiato l’ultimo match in campionato e nonostante il 6-1 inflitto al modesto Mallorca, nelle restanti partite di LaLiga disputate non ha mai convinto, avendo comunque una rosa composta da calciatori fortissimi, tranne in difesa, che, come evidenziato anche dai tifosi, dopo l’addio di Sergio Ramos e Raphael Varane ha perso due colonne portanti che non sono state rimpiazzate.

La terza, invece, non è una motivazione vera e propria, al momento, ma potrebbe diventarlo definitivamente tra qualche mese: e se anche i tifosi madrileni si fossero resi conto che per Ancelotti è arrivato il momento di farsi da parte?

Perché il suo ritorno, in questa estate, ha riportato entusiasmo tra la tifoseria della prima squadra della capitale spagnola poiché venivano da una dolorosa separazione con Zinedine Zidane.

Inoltre, Carlo aveva lasciato Madrid -nella sua prima avventura- dopo la vittoria della decima Champions League della storia del club nel 2013/14 e nell’annata seguente la conquista della Supercoppa Europea e del Mondiale per Club. Insomma traguardi importanti, che facevano ben sperare per l’Ancelotti 2.0.

Però guardando anche gli anni che hanno separato Carletto dai Blancos, forse si sono resi conto che non è più il mister che li aveva lasciati.

Tra il 2016 ed il 2021, per usare un eufemismo, non è andato tutto per il meglio nei vari club in cui è stato l’allenatore ex Parma.

Il primo team che ha allenato è stato il Bayern Monaco in cui la sua esperienza è durata poco più di una stagione, dato che alla seconda annata è stato esonerato, il 28/09/2017, poco dopo l’inizio.

In questo arco di tempo ha vinto un campionato e due Supercoppe di Germania, ma ha fallito in Champions League, in cui il club puntava alla vittoria finale e si è fermato solamente ai quarti.

È passato poi al Napoli nell’estate 2018, con l’arduo compito di sostituire Maurizio Sarri e riportare entusiasmo ad una piazza che aveva preso da poco -malamente- lo scudetto.

La felicità era già tornata solamente grazie alla sua presenza, dato che arrivava un allenatore che ovunque era andato aveva vinto qualche trofeo, ma anche qui il fallimento si è preso la scena.

Nel 10/10/2019, poco prima di arrivare a ‘mangiare il panettone’ nel secondo anno, ha rescisso consensualmente il suo contratto con i partenopei, in seguito a sette partite in cui la sua formazione in Serie A ha raccolto solo pareggi e sconfitte. Neanche il tempo di lasciare il capoluogo campano che arriva la firma con l’Everton. Qui l’entusiasmo è ancora più alto: i fan gli dedicano un coro e spopolano gli striscioni con su scritto “Carlo Magnifico, Carlo Fantastico“.

La prima stagione termina all’undicesimo posto, ma i supporter sembrano felici del suo operato.

Nella seguente sessione di mercato estiva viene accontentato in un tutto e per tutto: i Toffees hanno investito 75 milioni di euro sul mercato e gli hanno ‘regalato’ James Rodriguez, suo pupillo che non era riuscito a portare in azzurro.

La seconda annata inizia bene, ma il rendimento cala con il passare delle partite e termina ad un deludente decimo posto. A sorpresa, però, viene richiamato nuovamente dal Real Madrid e questo rende molto felici i tifosi del team di Liverpool.

Foto: Instagram Everton

Insomma, i dati e i fatti dicono che dal 2016 Ancelotti non è mai riuscito a far bene quanto in precedenza ed ora al Real Madrid per lui le cose non si stanno mettendo nel migliore dei modi. Solo il tempo, però, saprà dirci se la sconfitta contro lo Sheriff Tiraspol è stato solo un passo falso o il presagio di un’altra avventura con un finale amaro e deludente.

Foto copertina: Instagram Carlo Ancelotti

Alfonso Oliva

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