Speziale è libero

Speziale è libero

Il 2 febbraio 2007 a Catania veniva ucciso l’ispettore capo Filippo Raciti, colpito durante gli scontri tra tifosi e forze dell’ordine all’esterno dello stadio “Massimino”, che ospitava il derby di Serie A tra gli etnei e il Palermo. A pochi giorni dalla partita, il sindaco della città di Catania, Scapagnini inviò una lettera al ministero dell’interno al fine di rinviare la gara poiché il 4 febbraio era infatti in programma la festa di Sant’Agata e la concomitanza con il match avrebbe potuto causare ingenti turbative all’ordine pubblico; tuttavia, la Lega Calcio decise le 18 dello stesso giorno. La partita, viene sospesa per circa mezz’ora per lancio di fumogeni e oggetti tra le due tifoserie al 13′ del secondo tempo e intanto all’esterno avvengono i primi scontri, alcuni tifosi locali tentano di entrare in contatto con la tifoseria ospite. La polizia tenta di disperdere i tifosi e vengono lanciati, in due riprese, all’interno della curva nord dei lacrimogeni,che mettono il panico tra gli spalti dove i tifosi assistevano all’incontro ignari degli scontri che avvenivano all’esterno. Migliaia di persone tentano la fuga ma trovano gli ingressi sbarrati creando una calca pericolosissima con diffuse scene di panico; l’arbitro Farina sospende per circa quaranta minuti la partita per l’aria irrespirabile che si concluderà con la vittoria del Palermo ma all’esterno lo scontro imperversa. 

A margine di quegli scontri, muore l’ispettore capo della polizia di Stato, del X reparto della Squadra Mobile della Questura catanese.Secondo le ricostruzioni, sarebbe stato colpito con estrema violenza da un oggetto contundente all’altezza del fegato; il poliziotto morì poco dopo essere trasportato al Presidio ospedaliero ‘Garibaldi’.

Della sua morte venne incriminato Antonino Speziale, che all’epoca dei fatti aveva solo 17 anni, iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario in concorso l’8 febbraio e dopo qualche tempo viene accusato di omicidio anche Daniele Micale. Il 14 novembre 2012 arriva la sentenza definitiva: colpevoli di aver ucciso Filippo Raciti. 

I giornali, le Tv, l’opinione pubblica, e probabilmente anche la polizia volevano che si facesse luce subito: Il processo mediatico si concluse rapidamente. Il processo in tribunale fu più complesso, anche in virtù della difficoltà di qualcheduno che sapesse indicare il nome e soprattutto il volto dell’assassino giacché, al tempo, il numero di telecamere delle telecamere era minore così come la tecnologia che non consentiva agevolmente di individuare il colpevole in un tumulto in cui si stima fossero coinvolti circa 1200 agenti della pubblica sicurezza. Inoltre, un collega di Raciti, interrogato come persona informata sui fatti, raccontò di aver fatto marcia indietro con il ‘Lan Rover Discovery’ e di avere colpito qualcosa, e poi di essersi girato e di avere visto Raciti che si teneva la testa tra le mani; la fine è nota. 

In seguito, la perizia svolta dai Ris di Parma, chiesta dai Pm sul sopra-lavello individuato come arma del delitto, escluse la possibilità che quell’oggetto potesse aver causato la morte di Raciti; in virtù di ciò il Gip, scarcerò il ragazzino. Tuttavia, l’indagine non terminò: il reato venne derubricato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale.

Questo, l’iter giudiziario: • 22 marzo 2010 la Corte di Assise di Catania ha irrogato la pena di 11 anni (dieci anni per omicidio preterintenzionale, più un anno per resistenza a pubblico ufficiale) a Daniele Natale Micale, ventitreenne; • il 21 dicembre 2011 la Corte d’Appello per i minorenni di Catania ha condannato Antonino Speziale a 8 anni di carcere per omicidio preterintenzionale; • il 14 novembre 2012 la Corte di Cassazione ha confermato le sentenze di appello disposte nei confronti di Speziale e di Micale.

L’avvocato si è sempre battuto per l’innocenza del suo assistito e di recente aveva presentato delle richieste per anticipare la scarcerazione con la pena alternativa degli arresti domiciliari in quanto Speziale è affetto da patologie che necessitano di attente cure, ma le richieste sono state respinte. Infine, la Difesa ha anche richiesto la revisione del processo riprendendo la tesi del così detto ‘fuoco amico’. 

La pena è finita, Speziale è libero. 

“La mia condanna è stata un’ingiustizia e chi ha sbagliato pagherà con la giustizia”.

Salvatore Sardella

Acquista anche tu il libro “Against modern Football” il bestseller di Amazon:
Clicca qui : https://www.amazon.it/dp/1709781866/ref=cm_sw_r_cp_api_i_-HIKFb00T28EJ

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è libro-720x900.jpg

Leggi anche

1 – Il mondo non si ferma ad Aurelio De Laurentiis

2 – The man of the Day: Kylian Mbappè

3 – Napoli…al femminile: due errori condannano le azzurre

4 – Copa Libertadores, la Copa del Fútbol

5 –The Best Moments of The Weekend

6 – I pronostici di Paroladeltifoso bet

7 – I calciatori mancati dal Napoli

8 – Calcio e cinema, binomio dello spettacolo

9 – ULTRAS HABITS: STONE ISLAND, IL CULTO

10 – Sulle note di Atalanta-Napoli

11 – I 5 pensieri post Napoli-Juventus

12 – Il meglio dei social di Napoli-Juventus

13 – Moment Wags – Ecco la sorella di Icardi

14- Napoli e non solo, tutti vogliono Italiano: ecco come potrebbe liberarsi dallo Spezia

15 – La costruzione dal basso, idea vera o moda?

16 – Barcellona-PSG: pass network e top combinazioni, il grafico

17 – Maradona: la sua auto sarà battuta all’asta

18 – Man of the Match di Napoli-Juventus

19 – Top e flop di Napoli-Juventus: Meret salva il risultato, Rrahmani insuperabile

20 – “Sti Gran Calci…” di Gianmaria Roberti

21 – Il Caffè del Professore

22 – La nostra rubrica fantacalcio: tutti i consigli partita per partita

23 – Neymar ha deciso di divorziare dalla Nike, scopriamo i motivi della scelta del brasiliano

24 – La finestra di calciomercato si è chiusa ma ci sono ancora calciatori in cerca di una squadra: la top 11

25 – Marcus Rashford: tra leadership e gioventù

Start typing and press Enter to search