Sinisa Mihajlovic: il “Sergente” dal cuore buono

Sinisa Mihajlovic: il “Sergente” dal cuore buono


Il mondo del calcio è stato privato di un uomo, marito, padre, e nonno esemplare, oltre che calciatore e allenatore di talento. Sinisa Mihajlovic, è deceduto all’età di soli 53 anni a causa di una leucemia mieloide acuta.

Sinisa nasce a Vukovar, città croata al confine con la Serbia, il 20 febbraio 1969, nell’ex Repubblica Socialista Federale della Jugoslavia. Il nome “Sinisa” significa letteralmente “ Primo figlio maschio”. La sua passione per il calcio nasce fin da bambino, quando il padre gli regalò un pallone con il quale calciava ore e ore contro la serranda di un garage ed è lì che nacque il “sinistro di pietra” che lo caratterizzerà per tutta la sua carriera.

Il serbo è stato uno dei giocatori con più talento degli anni ‘90, era dotato di un sinistro potente e preciso. Era ritenuto uno dei maggiori specialisti della sua generazione nell’esecuzione di calci piazzati, che perfezionò durante la sua militanza nelle file della Stella Rossa e poi successivamente con l’arrivo in Italia.

Nella sua carriera ha collezionato diversi trofei con le maglie della Stella Rossa, Roma, Sampdoria, Lazio e Inter. Nel suo palmares a livello internazionale ha collezionato una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Uefa. In Italia, ha vinto 2 scudetti, 3 Supercoppe italiane e 4 Coppe Italia. Inoltre, detiene due record in Serie A: ha realizzato 28 reti su punizione di cui 3 in una sola partita. Il suo, un palmares di tutto rispetto.

Terminata la carriera da giocatore, ha intrapreso quella da allenatore. Veniva soprannominato il “Sergente” per via del forte temperamento e per la severità con cui spronava i propri giocatori a dare il massimo, oltre che per la tendenza a dare fiducia agli elementi più giovani della rosa. Ha iniziato la sua carriera da allenatore come vice-Mancini all’Inter, dove ha vinto due campionati italiani ( 2006-2007/ 2007-2008) nonché la Supercoppa italiana 2006. La sua prima panchina da allenatore è stata quella del Bologna, successivamente il Catania, con il quale conquista il record di punti della società in Serie A. Poi arrivano le panchine di Fiorentina, della sua nazionale, della Sampdoria e in seguito quella al Milan, dove fece debuttare Gianluigi Donnarumma, all’età di 16 anni. Infine Torino e Sporting Lisbona. Concluse la sua carriera da allenatore al Bologna, dove ha militato per ben 3 anni e mezzo.

Il 13 luglio del 2019, Sinisa durante una conferenza stanza annunciò l’inizio della sua battaglia più travagliata, quella contro la leucemia. Il serbo, nonostante la sua condizione fisica non ottimale, decise da vero leader, con coraggio e determinazione di non abbandonare la propria squadra e di seguirla lontano dal triangolo verde. Il 25 agosto, nonostante tutto, decise di esserci per il debutto in Serie A per la sua squadra, per mostrare la grande fiducia e il grande sostegno che provava nei confronti dei suoi ragazzi. Sinisa continuò a lottare per se stesso, per la sua splendida famiglia e per la sua passione più grande, il pallone. Così il 29 ottobre dopo un trapianto di midollo, era guarito, aveva sconfitto la malattia, era tornato a sorridere e a vivere.

Foto: profilo Instagram sinisamihajlovic

Purtroppo però, il destino non sempre rema nella direzione giusta. Il 22 marzo 2022, la malattia si ripresentò, sinisa riprese a lottare ardentemente, circondato dalle persone a lui più care, ma purtroppo questa volta la malattia ha avuto la meglio, Sinisa si è spento il 16 dicembre 2022. Seppur sia andato via troppo presto, ha lasciato un grande bagaglio di amore, sincerità, lealtà, determinazione e resilienza fuori e dentro dal campo. La morte sconfigge gli uomini come carne ma non i suoi ricordi.

Foto copertina: profilo Instagram sinisamihajlovic

Francesca Tripaldelli

Leggi anche

1 – Il fitto calendario è un problema: le parole di Giampaolo

2 – Oggi la decisione del Giudice sportivo per la squalifica di Insigne

3 – Serie A, ecco l’arbitro di Lazio-Napoli

4 – Il Milan prova a rinforzare la rosa: ecco chi potrebbe arrivare in rossonero

5 – Bergonzi: “Una brutta parola può scappare durate un’azione, però Insigne…”

6 – La statistica: come Mourinho sta cambiando Kane e Son

7 – La FIGC non si costituisce sul caso di Torino: cosa succede adesso?

8 – QUALE SARÀ IL FUTURO DEL PAPU?

9 – BOXING DAY, LE PARTITE DI OGGI

10 – VIDEO – UNO SPECIALE PER D10S: DOVE E QUANDO VEDERLO

11 – NAPOLI – TRA CAMPIONATO E COPPE, NOVE PARTITE IN UN MESE?: IL POSSIBILE CALENDARIO

12 – ALMENDRA NON VENNE CEDUTO AL NAPOLI, BURDISSO SPIEGA IL PERCHÉ

13 – LA FAMIGLIA DE LAURENTIIS NON PUNTA SUL CALCIO FEMMINILE

14- ZIDANE: “HO TERMINATO L’ISOLAMENTO, DOMANI SARÒ IN PANCHINA!”

15 – PREMIER, IL TOTTENHAM VINCE E RAGGIUNGE IL 5′ POSTO

16 – Barcellona-PSG: pass network e top combinazioni, il grafico

17 – Maradona: la sua auto sarà battuta all’asta

18 – Man of the Match di Napoli-Juventus

19 – Top e flop di Napoli-Juventus: Meret salva il risultato, Rrahmani insuperabile

20 – “Sti Gran Calci…” di Gianmaria Roberti

21 – Il Caffè del Professore

22 – La nostra rubrica fantacalcio: tutti i consigli partita per partita

23 – Neymar ha deciso di divorziare dalla Nike, scopriamo i motivi della scelta del brasiliano

24 – INSTAGRAM PAROLA DEL TIFOSO

Start typing and press Enter to search