Settimana paradisiaca per il Napoli, vittorie importantissime contro Liverpool e Spezia: l’analisi sui due match 

Il Napoli ha appena concluso nel migliore dei modi una settimana importantissima. Due partite, due vittorie. In ordine cronologico la vittoria contro il Liverpool precede quella contro lo Spezia, anche se i 3 punti contro i liguri sono della stessa, se non di maggiore, importanza di quelli ottenuti contro i Reds.

Partendo proprio dalla sera della vittoria contro il Liverpool, bisogna prima parlare dell’atmosfera che c’era al Maradona. Sessantamila persone, il ritorno di Mertens e Lavezzi a Napoli. C’erano tutti i presupposti per vivere una delle serate più magiche dell’era ADL. L’ottimismo che c’era nell’aria è stato percepito anche dagli uomini di Spalletti. Finisce 4-1 per gli azzurri, che giocano un calcio spettacolare sotto gli occhi di Jurgen Klopp e di tutta Europa. Il Napoli sorprende, gli azzurri non sbagliano niente. Tutta la grinta del Napoli abbiamo iniziato a vederla subito, dall’azione che ha portato al rigore che Zielinski segnerà portando sull’1-0 il Napoli. Osimhen sbaglia il secondo rigore assegnato, ma non c’è tempo per piangersi addosso. Un triangolare tra Zielinski ed Anguissa porta il Napoli sul 2-0 con il gol del camerunense. Senza questi due, ovvero i migliori in campo, il Napoli non avrebbe mai fatto una partita del genere. Anguissa gioca una partita mostruosa confermando il suo stato di crescita, altrettanto Zielinski zittendo tutte le critiche. C’è stato, però, anche tempo per altra magia. Giovanni Simeone segna il 3-0 realizzando il suo sogno di sempre, il Maradona esplode di gioia. Ma come arriva questo gol? Khvicha Kvaratskhelia supera Alexander Arnold con un dribbling, resiste a Joe Gomez e mette Simeone in porta. Anche lui autore di una partita stupenda, dimostrando che è più che pronto per l’Europa che conta. Il momentaneo 4-0 arriva ancora con Piotr Zielinski, che deve solo spingerla dentro dopo la respinta di Alisson. Il polacco è stato premiato dalla UEFA come Man of the Match di Napoli-Liverpool. Meritatissimo. Tutti gli azzurri giocano una partita sontuosa, il Napoli vince e il Maradona segna. Anche senza solamente uno tra Anguissa e Zielinski, il Napoli avrebbe vinto o sarebbe stata una partita totalmente diversa?

Non c’è più tempo per festeggiare. Al Maradona arriva lo Spezia di Luca Gotti. Lo stesso Spezia che vinse al Maradona sia nella scorsa stagione che nella stagione 20/21. Nel mezzo dell’entusiasmo, guaio per Spalletti. Osimhen fuori un mese a causa di una lesione. Spalletti butta dentro Ndombelè, Elmas e Raspadori. I primi due male, Spalletti cambia il francese all’intervallo per mettere Lobotka. Perchè questo cambio? Il Napoli gioca un pessimo primo tempo, tra occasioni sfumate e molte, molte imprecisioni. Entrano Lobotka e Zielinski, il polacco entra per Anguissa. Spalletti sconvolge ancora tutti con i suoi cambi. Al minuto 89’ Raspadori, alla sua prima presenza da titolare, la butta dentro. Il Napoli vince, sì, ma nel complesso non ha giocato bene. Sembra un Napoli il cui gioco dipenda dalla formazione iniziale, o dai cambi che Spalletti esegue. Non tutti se ne sono accorti..ma Spalletti sostituisce sempre, dalla prima giornata ad oggi, Kvaratskhelia al 60 minuto circa.

Queste scelte di Spalletti, i suoi turnover, le sue sostituzioni, danno i suoi frutti?

Foto: Instagram Napoli

Thomas Petolicchio

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