Scudetto utopia? Città e squadre forse mature al punto giusto

Scudetto utopia? Città e squadre forse mature al punto giusto

SCUDETTO – Storicamente la piazza napoletana è sempre stata caratterizzata dalla scaramanzia, che ha fatto si che i tifosi partenopei non vivessero con spensieratezza e consapevolezza le gesta della propria squadra del cuore. Dopo l’annata dei 91 punti, in città si respirava un’aria di sconfitta e malinconia per la vittoria mancata, con un popolo sconfitto dalla forza del “Palazzo”. Pertanto, questa stagione sta regalando speranza ai supporters, con un Napoli versione “ammazza-campionato”, che ha accumulato 41 punti in 15 partite di campionato, formando un distacco di 8 punti con la seconda. Questa pausa forzata per i Mondiali servirà alla squadra di recuperare le forze per una partenza a razzo, ma sopratutto alla città per cominciare a prendere la consapevolezza della forza di questo gruppo. Napoli e il Napoli sono pronti a diventare mature per una vittoria finale? Ecco la nostra analisi.

Scudetto utopia? Città e squadre forse mature al punto giusto

Pausa che farà bene o male al Napoli? Ecco un dato interessante

La pausa di oltre 52 giorni per molti club può rappresentare un danno poiché molti calciatori della propria rosa sono in Qatar. Anche quest’aspetto sembrerebbe favorire il Napoli, infatti, gli azzurri hanno portato alle nazionali soltanto 5 calciatori, numero più basso fra le big. Inoltre, analizzando ognuno dei nazionali non dovrebbero, in teoria, arrivare fino in fondo, quindi tornando prima a disposizione di mister Spalletti. Inoltre, dopo una partenza a razzo dei partenopei, novembre e dicembre sarebbero stati duri dal punto di vista fisico, quindi anche quest’ulteriore situazione giova al club campano. Pertanto, storicamente il mister di Certaldo è famoso per le ottime partenze, come visto in questi mesi, per questo a gennaio si attende un super Napoli pronto a continuare l’ottima striscia accumulata in queste giornate.

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L’entusiasmo ricorda le annate vincenti, la città è pronta per una vittoria?

Con un Napoli che regala emozioni in campo, va sottolineato anche la spinta onnipresente del Maradona sempre sold out, con una città che è al fianco della squadra nonostante orari rivedibili e prezzi non popolari. Quest’aspetto ha aiutato tantissimo il team guidato da Spalletti, che grazie al dodicesimo uomo non ha ancora perso in campionato, giocando in casa anche quando non è a Fuorigrotta. Nell’ultima del 2022 abbiamo assisto ad una scena che ha ricordato le annate vincenti di Maradona e Co. Infatti al termine della gara con l’Udinese, tutto lo stadio a cominciato a cantare un coro ormai nascosto nella scatola dei ricordi di ogni napoletano, una melodia rimbombava nelle mura dello stadio, dalla curva B seguita da tutto il pubblico si cominciò a cantare: “E se ne va, la capolista se ne va….” . Le facce felici dei 55mila del Maradona sono rimaste impresse nelle menti dei calciatori, che in quel momento hanno capito che anche il popolo partenopeo è pronto a vincere con loro. Infine, manca un ultimo step ai tifosi, ossia quello di lasciare alle spalle la storia del Palazzo e la scaramanzia napoletana, che non hanno mai portato alcuna vittoria. Per vincere bisognerà pensare da vincenti, solo così si potrà vedere sulla maglia azzurra quel tricolore che manca da troppo tempo.

Scudetto utopia? Città e squadre forse mature al punto giusto

Spalletti e i suoi ragazzi hanno la fame di vittoria negli occhi: questo giovane gruppo è pronto a salire sul tetto d’Italia?

Un gruppo rinnovato con molti giovani ma con tanta fame sta azzannando questa Serie A dando una lezione a tutte le big. Molto merito va dato alla squadra ma sopratutto al top player in panchina: Luciano Spalletti e infine alla coppia Adl-Giuntoli che ha ricostruito una squadra da zero, ripartendo dalla freschezza e voglia di volti come Kvara, Raspadori e Osimhen. Ai nastri di partenza nessuno avrebbe scommesso un centesimo su questo Napoli, ma la macchina perfetta creata da Spalletti ha smentito tutti, distruggendo ogni squadra si presentasse davanti.

In un match in particolare questo gruppo ha realmente capito la sua forza, ossia contro il Liverpool, demolendo per 4-1 i vice campioni d’Europa. Dopo questa impresa il Napoli ha preso atto delle sue capacità, riuscendo a portare a casa partite ostiche, che nelle scorse annate non sarebbero state sbloccate.

Cremonese, Empoli, Spezia con un Napoli diverso con meno fame, sarebbero stati gli stop soliti dei partenopei, mai maturi per vincere anche questi match più complicati storicamente. Forse, rifondare il gruppo ormai con alcuni componenti delusi dalle annate con Sarri è stata un’ottima idea. La differenza tra questa squadra e quella del 2018 sta qui, questi calciatori giovani non hanno malumori passati che possono compromettere il cammino, ma hanno quella voglia di prendersi il futuro a qualunque prezzo, dando il 100% in ogni partita, in ogni frangente, in ogni azione.

Infine, per il nostro mister è giunto il momento di dimostrare all’Italia intera di non essere il perdente di cui tutti parlano. Ci sono tutti i presupposti per provare ad arrivare fino in fondo e perchè no vincere quel tanto ambito Scudetto.

Scudetto utopia? Città e squadre forse mature al punto giusto

Da questa analisi c’è un punto di riflessione con cui vogliamo lasciare voi lettori. Questo Napoli è pronto? Voi siete pronti a pensare da vincente lasciando da parte il passato? Bisognare cominciare a maturare perché non è mai troppo tardi. Napoli e i napoletani devo prendere consapevolezza e diventare un tutt’uno come è stato in questi mesi, solo così si può scrivere davvero la storia.

“Con il talento si vincono le partite, ma è con il lavoro di squadra e l’intelligenza che si vincono i campionati.”

Michael Jordan

Pasquale Palmieri

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