Rimozione murale Ugo Russo: la sentenza del Tar

Martedì 31 agosto-Nella giornata di ieri il Tar ha emanato la sentenza per cui il murale dedicato ad Ugo Russo, ragazzo ucciso oltre un anno fa mentre faceva una rapina, deve essere rimosso; scatenando così un acceso dibattito a distanza tra il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli e lo scrittore Luca Delgado.

Il Tar ha respinto il ricorso contro la rimozione del murale per Ugo Russo, fatto da Leticia Mandragora, nei quartieri spagnoli. L’iniziativa era partita dal “Comitato verità e giustizia per Ugo Russo”. Il giovane morì il 29 febbraio 2020, mentre compiva una rapina ai danni di un Carabiniere, in quel momento in borghese.

Il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, in prima linea per questa battaglia, ha commentato la sentenza: “Incredibile che si sia dovuto aspettare così tanto tempo e addirittura un giudizio del Tar per iniziare la cancellazione del murale dedicato al baby rapinatore Russo. Il luogo in cui è presente l’opera è diventato un luogo di incontro tra criminali, anche di fuori regione. Ora, dopo la sentenza, ci aspettiamo che venga immediatamente cancellato, magari sostituendolo con un’opera dedicata a un eroe napoletano o a una vittima della criminalità“.

A ciò, non sono mancate le critiche. In particolare, lo scrittore Luca Delgado, attraverso il suo profilo Facebook, ha così commentato le parole del Consigliere: “La verità processuale sull’accaduto di quella notte spetta solo alla Magistratura, non di certo a un Consigliere Regionale che va in giro con il telefono a fare dirette. I genitori chiedono solo verità e giustizia, e ne hanno diritto. Il Tar ha semplicemente stabilito che quel murale rappresenta una trasformazione fisica dell’immobile, dando ragione quindi al Comune che ne chiede la rimozione. Si è limitato solo all’aspetto burocratico“.

Al seguito, il Consigliere Borrelli ha prontamente replicato: “Questi sono pensieri talmente superficiali e sciocchi che non meritano risposta. Per questa gente esistono solo i diritti e mai i doveri, esempio concreto del perché il nostro territorio è alla deriva“.

Danilo Antignani

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