Quando il calcio è vittima di fuorvianti “idee politiche”…

“L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È I’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo.”-Liliana Segre
Sebbene siamo nel 2020, gli episodi di razzismo non mancano mai.
Ci sono ancora persone dalle facoltà mentali ristrette e limitate. Una tra queste è proprio il signor Luca Castellini.
Sicuramente ricorderete che qualche tempo fa si sono scatenate numerose polemiche, legate ad alcune dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo durante un’intervista radiofonica.
” Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza, ma non potrà mai essere del tutto italiano”, aggiungendo: “Noi un giocatore di colore, forte, lo abbiamo e ha deciso la partita ieri. Ci sono problemi a dire la parola negro? Mi viene a prendere la Commissione Segre perché chiamo uno negro? Mi vengono a suonare il campanello? Voi lo dite che negro non va bene”. 
Parole molto forti, che fanno riflettere su un tema purtroppo sempre attuale.
Che si tratti di discriminazione verso i meridionali, o nei confronti di chi ha un colore della pelle diverso, si parla pur sempre di qualcosa da condannare. 
Non possono esistere discriminazioni di serie a e di serie b. 
Attraverso l’informazione, attraverso la capacità di denunciare determinati episodi, attraverso il buon senso generale, è possibile lottare affinché cessino di esistere fenomeni di questo tipo.

Luca Castellini, coordinatore di Forza Nuova per il Nord Italia, non si è soltanto limitato a rilasciare radiofonicamente parole così vergognose…Egli infatti, ha fatto anche un cattivo uso dei social, che spesso appunto, se utilizzati in modo inappropriato, possono risultare molto pericolosi. Dunque attraverso il suo profilo Twitter ha scritto “Balotelli è più stupido che negro”.
Affermando quelle parole ha di conseguenza appoggiato i cori razzisti provenuti dalla curva sud di Verona durante le partite. 
Così lo scorso 4 novembre è partita la denuncia e la sospensione del gradimento da parte dell’Hellas, fino al giugno 2030.
Il 21 gennaio 2020 il Questore di Verona ha disposto un Daspo che prevede il divieto di accedere, per i prossimi cinque anni, agli impianti sportivi dove si svolgano partite di calcio fino al campionato di Serie C. Limitazione valida sia sul territorio nazionale che Europeo.
Inoltre, a Verona, durante le giornate in cui si svolgeranno le partite di calcio, gli è stato fatto divieto di accedere a determinate zone della città interessate al transito di tifoserie esterne.

Questa vicenda ci dimostra che fortunatamente il peso di certe dichiarazioni non passa sempre inosservato, e che anzi può e deve far conseguire determinate sanzioni.
Ciò inoltre ci aiuta a riflettere su quanto, soprattutto quando si tratta di certe correnti di pensiero negative e pericolose, sia opportuno che la politica e il calcio restino a debita distanza.
Raffaele Accetta

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