Pres. Lega Serie A, Casini: “Per le infrastrutture stiamo elaborando proposte per la Federazione”

La Lega di Serie A parteciperà all’iniziativa del sito Green & Blue in occasione della Giornata della Terra. Il presidente della Lega di Serie A, Lorenzo Casini ha rilasciato alcune dichiarazioni su questa petizione a La Repubblica: “È una petizione che condividiamo in pieno. Abbiamo subito accolto questo suggerimento lanciato dai capitani Calabria, Pessina e Berardi e da Alex Del Piero e quindi ci sarà la fascia da capitano che richiamerà i diversi colori delle gradazioni climatiche. Siamo grati alla petizione anche perché la Lega di Serie A è stata scelta dall’Uefa per un progetto pilota che deve portarci a realizzare tutti gli obiettivi di sostenibilità in vista del 2030.”
Sulla sostenibilità per i trasporti e sulla preferenza dei treni piuttosto che gli aerei: “Non escludo che lo si possa fare in futuro, ma ricordiamoci che una squadra di Serie A ha esigenze di sicurezza per cui un volo spesso è una scelta obbligata”.
In merito all’economia circolare, come avvenuta in Inghilterra eliminando la carne dai menu degli stadi: “Da noi intanto serve un ristorante allo stadio e non sempre c’è. L’economia circolare è nella nostra strategia, possiamo immaginare forme di incentivazione”.
Mentre in Germania la sostenibilità è uno dei temi di iscrizione al campionato, per l’Italia Casini risponde: “Per le infrastrutture stiamo elaborando proposte per la Federazione. Lo potremo fare anche per l’economia circolare”.
In riferimento all’inquinamento che provoca un gol: “Preferisco rispondere in positivo. Per la scorsa Giornata della Terra ad ogni gol corrispondeva un certo numero di alberi piantati. È un’iniziativa che dovremmo rendere permanente”.
L’ideologia di alcuni Presidenti italiani riguardante la sostenibilità:
“È una leggenda. Negli ultimi anni la geografia delle proprietà dei club di A è cambiata molto. Sono entrati i fondi, ci sono proprietà straniere. Gli americani per esempio sono molto sensibili alla sostenibilità e all’inclusione. E anche tutti gli altri stanno facendo molto.”
Giovanni Sica



