Napoli-Juventus, lotta scudetto allo specchio: fatturati, investimenti e risultati a confronto

hamsikNapoli Juventus fatturato, la polemica continua. E accende già lo scontro diretto del prossimo 13 febbraio. Prima Benitez, ora Sarri, in casa Napoli nelle ultime stagioni non è mancato il riferimento al divario economico rispetto ai bianconeri.

«La Juve è palesemente di un’altra categoria. Io posso solo fare in modo che la squadra dia il 101%, alla lunga il fatturato pesa», la provocazione di Sarri. «Fatturato? Inutile parlare di numeri, sta facendo un grande campionato e non pensi alla situazione di altri club. Questo è quello che penso», la risposta piccata di Allegri. Motivo per cui abbiamo voluto analizzare i risultatti (sportivi e di bilanci) delle ultime 5 stagioni delle due squadre che, ad oggi, sembrano le più quotate per lo scudetto.

Napoli Juventus fatturato, lotta impari sui ricavi

La prima considerazione da fare è che, effettivamente, c’è un divario molto ampio per quanto riguarda i fatturati: dal 2012 al 2015 (ultimo bilancio disponibile), infatti, i ricavi della Juventus (plusvalenze comprese) sono stati quasi il doppio rispetto a quelli del Napoli.


Napoli Juventus fatturato, il confronto tra i ricavi

Complessivamente il fatturato dei bianconeri dal 2012 ad oggi ha superato il miliardo di euro, fermandosi a 1.161.564.690€, con record di 348 milioni nei conti al 30 giugno 2015, un aumento del 62% rispetto ai 213 del 2012. Dall’altra parte, i partenopei hanno raggiunto quota 688 milioni in quattro anni, un risultato di tutto rispetto ma non paragonabile a quello dei bianconeri, che hanno alzato le cifre soprattutto grazie allo stadio e ai ricavi provenienti dalla Champions League (visto che nel periodo sotto analisi il Napoli ha giocato l’ex Coppa Campioni solo due volta contro le tre della Juventus).

È quindi confermato il teorema di Sarri (e Benitez prima di lui): la differenza di fatturato è evidente e netta, e quindi la possibilità di spesa delle società è ben diversa. Non sempre chi più spende poi vince: basti pensare alle milanesi in Italia (sempre tra quelle che spendono di più in stipendi) o a Manchester City e Paris Saint Germain in Europa. Conta soprattutto come si spende, e lo dimostra proprio lo stesso Napoli.


Abbiamo analizzato gli investimenti effettuati dalle due società in quanto ad ammortamenti e ingaggi rapportati ai punti fatti. Nel periodo in esame, infatti, i partenopei hanno speso complessivamente meno della Juventus, e in particolare molto meno nelle stagioni 2011/12 (in cui hanno chiusi al quinto posto), 2012/13 (2°). Nel 2014/14 e nel 2014/15, però, nonostante tutte le differenze di cui sopra, la spesa rapportata ai punti è stata simile, se non superiore a quella dei bianconeri: 1,71 milioni a punto contro gli 1,62 della Juve nel 2013/14, 1,90 contro gli 1,97 nel 2014/15. Spesso chi ha più disponibilità e spende di più, poi vince: ma bisogna anche saper far fruttare i soldi investiti.

Negli ultimi quattro anni, quindi, in due stagioni la Juve ha vinto il “confronto diretto” col Napoli perché ha sfruttato meglio gli investimenti, nelle altre due perché ha sostanzialmente speso di più. La situazione oggi è chiara: i bianconeri, anche a causa della rimonta, hanno una spesa più alta per ogni punto (2,27), i partenopei invece stanno sfruttando meglio i soldi di De Laurentiis. Vince chi spende di più o chi li investe meglio? Lo capiremo nelle prossime settimane, a partire dallo scontro diretto del prossimo 13 febbraio.

 

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