Napoli, analisi riduzione monte ingaggi: ecco alcune soluzioni 

Inutile raccontarsi favole irrealistiche poiché nuocerebbe alla consapevolezza di ognuno di noi.
Fra i primari obiettivi della Società Calcio Napoli vi è quello assimilabile alla riduzione del monte ingaggi.
Obiettivo parzialmente raggiunto e del quale si desidera proporre un approfondimento.

La stagione recentemente conclusasi si fa portavoce di un dato determinante.
Il monte ingaggi del Napoli, per la stagione 2021/22, ammonta a 100,84 milioni di euro. Una quota che si desidera rimpicciolire nonché ammortizzare di ulteriori 30 milioni.
Difatti, considerando la scadenza dei contratti di Insigne (8,51 milioni), Mertens (8,33 milioni), Manolas (7,40 milioni), Ghoulam (4,44 milioni), Ospina (2,59 milioni) e Malcuit (1,48 milioni) si matura un valore economico pari 32,75 milioni di euro.

Una diramazione di obiettivi che certifica quanto sia delicato preservare un equilibrio fra ricavi e investimenti.
Rispetto a quest’ultimi, il a Napoli ne ha ufficializzato già tre:
-Mathias Olivera, 15 milioni, 1,3 milioni di stipendio (1,6 lordi);
-Khvicha Kvaratskhelia, 10 milioni, 1 milione di stipendio (1,2 lordi) ;
-Frank Zambo Anguissa, 15 milioni, 3 milioni di stipendio (3,93 lordi).

Ritornando ai ricavi e dunque alla riduzione del monte ingaggi, il Napoli potrebbe considerare le seguenti idee.
Cedere calciatori con stipendi esosi come Adam Ounas (2,93 milioni), Demme, Petagna e Politano.
Un equilibrio economico che a tratti si trasforma in tattico: se non si cede, non si acquista.

Foto: Profilo Twitter SSC Napoli

Martina Mauro

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