“Mozziconi di sigaretta: i loro veleni sulle nostre tavole”

mozziconi-di-sigarette-citta-pulite-esempio-tel-aviv-4“Mozziconi di sigaretta: i loro veleni sulle nostre tavole”

Quante volte avete gettato i mozziconi di sigaretta per terra, dopo aver finito di fumare? Ebbene questa cattiva abitudine non ha un impatto solo sull’ambiente ma anche sulla nostra salute. A lanciare l’allarme è l’Agenzia nazionale nuove tecnologie, Sitab (Società italiana di tabaccologia), Agenzia nazionale per la prevenzione e Consulta nazionale sul tabagismo, che rilanciano un documento di principio per la riduzione dell’impatto su ambiente e decoro urbano dei mozziconi. Presentato un anno fa ai ministeri della Salute e degli Affari Regionali, quel documento è rimasto inascoltato.

La cicca di sigaretta è infatti “un rifiuto tossico non differenziato” come spiega il professor Giacomo Mangiaracina presidente dell’Agenzia nazionale per la prevenzione. Al suo interno si trovano ben 4mila veleni: nicotina, benzene, ammoniaca, polonio 210, metalli pesanti e idrocarburi policiclici aromatici, sostanze che possono avere effetti gravi sia per l’uomo (dalla semplice intossicazione, ai tumori) sia per l’ambiente. “Alcuni esperimenti hanno provato che una cicca in un litro d’acqua uccide le dafnie, piccoli organismi marini — spiega Mangiaracina —. L’altro aspetto è che l’acetato di cellulosa del filtro si disgrega in microplastiche per cui dopo 5 anni non le vediamo più ma continuano ad esistere entrano nella catena alimentare e ce la ritroviamo nel pesce che mangiamo“.

Quella dei mozziconi è una vera e propria “invasione”: in base ai consumi di sigarette, studi scientifici hanno evidenziato che ogni anno nel mondo ne vengono immessi nell’ambiente più di 5 trilioni. Il dossier informativo presentato da Enea e Agenzia nazionale per la prevenzione sostiene che in Italia ogni anno oltre 50 miliardi di cicche vengono gettate dappertutto. Mettendo in fila soltanto le cicche di sigaretta gettate per terra a Roma (circa 1,7 miliardi) si costruisce una fila lunga più di 51mila chilomentri, in pratica il giro del mondo.

In effetti per chi butta a terra i mozziconi sarebbe prevista una multa: “Pensiamo a un importo di 30-35 euro – dice il presidente di Anp – e non ai 150 euro ipotizzati del Comune di Roma, una misura che sembra fatta apposta per non essere osservata. Comunque la multa non è l’aspetto fondamentale. Nel nostro progetto insistiamo sull’informazione al cittadino, la promozione dei posacenere tascabile, la delibera di una policy smoke-free da parte dei comuni, la formazione per professionisti di riferimento e addetti al controllo”.

Alcune delle proposte dell’Agenzia sono contenute nel ddl “Green economy”, al momento all’esame del Senato e già approvato alla Camera. Il provvedimento introduce multe da 30 a 150 euro per “l’abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo e di gomme da masticare sul suolo, nelle acque e negli scarichi”. I comuni inoltre dovranno installare raccoglitori per le cicche di sigaretta e le gomme da masticare “nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale”. Sono previste anche campagne di informazione, attuate dai produttori, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente.

 

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