Spalletti: “Voglio vincere, vogliamo andare avanti. Ci siamo allenati sui rigori!”

Spalletti e Juan Jesus sostengono la conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Milan.
Per Juan Jesus:
Ricordando la rimonta contro il Barça con la Roma
“È una storia passata, adesso diciamo che è un po’ più semplice”.
Che Napoli ti aspetti? Impetuoso o consapevole?
“Stiamo dimostrando in tante partite cosa siamo. Dobbiamo essere consapevoli della nostra qualità”.
Cosa vuoi dire ai tifosi?
“In questo momento serve tifare, nessun appello. Noi faremo il nostro meglio se sappiamo che i tifosi ci spingono. Contro la Juve abbiamo vinto 5-1 anche perché abbiamo sentito la forza del pubblico”.
Preparati anche sul piano mentale?
“In una partita così loro hanno fatto polemiche, noi abbiamo risposto giocando a calcio. Faremo lo stesso domani”.
Difficoltà nell’affrontare il Milan?
“Loro in attacco sono forti.. Leao, Giroud, Brahim. Bisogna stare attenti. Dobbiamo giocare il nostro calcio e dare il nostro meglio”.
Sostituirai Kim?
“Kim è un gran giocatore ma non penso di essere più scarso di lui. Ho affrontato partite molto più complicate e difficili di questa di domani. Farò di tutto per vincere domani”.
Sul legame con il Napoli e su Osimhen:
“Napoli sembra il Brasile. C’è un legame importantissimo e spero di poterlo sfruttare al meglio. Osimhen? Problema per la difesa del Milan. La sua fame la dimostra ogni partita”.
Chi temi di più del Milan?
“Leao. È veloce e potente”.
Ti senti più a casa a Napoli rispetto a Roma e Milano?
“Ho vissuto bene li, a Milano ho tanti amici. A Roma è nato mio figlio. A Napoli sto vivendo il mio momento migliore. Per me sono tutte case”.
Per Spalletti:
“Qualsiasi cosa che riguarda il successo trovi sempre due cartelli: entrata ed uscita. Sarò felice soltanto se si riesce a passare il turno”.
Costretti ad inseguire, cambia qualcosa?
“Si creano situazioni importanti solo con prestazioni di alto livello. Se siamo bravi a trovare quegli spazzi, se siamo bravi a fare quel possesso che ci mette nelle possibilità e condizioni di trovare le nostre qualità. È difficile far trovare il colpo singolo ai calciatori se non arriva con un lavoro di squadra. Si meritano di fare una bella prestazione”.
Ha preparato la squadra a supplementari e rigori?
“Si, siamo pronti.. ci si prepara a tutto. Qualche defezione ce l’abbiamo e bisogna essere bravi a pensarle un po’ tutte. Rigori? Lí si fa una lista in base a quella che è la situazione. I più bravi devono battere prima”.
Il Milan ha più esperienza?
“Noi l’esperienza ce la siamo fatta. Abbiamo giocato tante partite. Abbiamo giocato su dei campi dove abbiamo dimostrato carattere e personalità. Quando si parla di esperienza si parla di club, li qualcosa abbiamo pagato.. però poi c’è sempre la possibilità di ribaltare qualsiasi risultato. Mi aspetto che la squadra sappia fare tutte le cose che la partita necessita. Questo livello è un premio per i calciatori, per la città e per il loro amore per questo sport. Dobbiamo dare tutto di noi stessi”.
Sarà il Napoli dei primi 20’ dell’andata?
“Abbiamo quello nel DNA. Provare a prenderli alti, a pressare. Secondo me si trovano dei vantaggi poi è chiaro che sei costretto a lasciare campo alle spalle. Ogni tanto bisogna abbassarsi, scegliere i momenti e non arrivare in ritardo. Avere la disponibilità a rientrare sotto la palla da parte di tutti. È lo svolgimento che determinerà la nostra maturità nel confrontarci con una squadra come il Milan”.
Quanto cambierà senza Anguissa e senza Kim? E con Osimhen?
“Noi abbiamo una rosa che ci ha permesso di arrivare fino a qui. Per raggiungere un calcio così ti ci vogliono gli allenamenti. Un conto è dire giochiamo verticale e rientriamo nella nostra metà campo, un conto è andare a mordere da quando toccano palla. Ndombelè? Non ha quel minutaggio. Elmas ha caratteristiche più offensive. Osimhen qualche volta dovrà essere lasciato uomo contro uomo, loro giocano un calcio totale. Vengono a fare la partita”.
Su Ostigard:
“Leo è un professionista eccezionale. Ha qualità ben precise. Poche volte ho visto calciatori forti di testa così. Deve prendere ancora confidenza col nostro calcio e giocare in campo aperto, quando si parte per difendere bisogna essere abituati a vado avanti vado indietro ecc. Gli ho concesso poco e merita tanto”.
Questo Napoli non è già un po’ nella storia?
“Non lo so. Probabilmente come dicevo prima domani sera è una partita di calciatori che sono delle stelle. Noi vogliamo andare avanti dentro questa competizione. Senza fare troppi calcoli e mantenendo un equilibrio”.
Foto: Twitter Napoli
Thomas Petolicchio



