L’era di Messi e Ronaldo è davvero finita? Altri due campioni sono pronti a prendersi la scena

L’era di Messi e Ronaldo è davvero finita? Altri due campioni sono pronti a prendersi la scena

MESSI E RONALDO – Lo sport nasce per unire le masse e spingerle verso uno stesso ideale ma al contempo fa della competizione e della sana rivalità il suo reale fulcro. Che si tratti di stabilire quale squadra sia la migliore, di eleggere il miglior atleta in una determinata disciplina o di argomentare una semplice chiacchierata al bar con gli amici è chiaro le una delle parole chiave in ottica sportiva è ‘dualismo’. Negli anni si sono distinti svariati personaggi che hanno diviso i sostenitori in due opposte fazioni: nel basket, ad esempio, Larry Bird e ‘Magic’ Johnson hanno infiammato i palazzetti degli Stati Uniti negli anni ’80; nell’ambito delle corse automobilistiche è doveroso citare l’eterna lotta tra Nicki Lauda e James Hunt; anche nel pugilato c’è stato un caso analogo con Joe Frazier e Muhammad Ali. Per quanto riguarda il calcio sono due i dualismi che animano ancora oggi accesi dibattiti, il primo ha segnato più che altro un passaggio di testimone e riguarda due dei più grandi calciatori di sempre, ovvero Pelé e Diego Armando Maradona. Il secondo, invece, è sicuramente un qualcosa di più concreto, in questo caso si parla di due giocatori che per circa un ventennio hanno dominato il panorama calcistico mondiale, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

Le radici della rivalità

Al giorno d’oggi si può affermare che questa sorta di rivalità abbia assunto una dimensione molto particolare tanto che ogni appassionato di questo sport, quasi certamente, preferisce uno rispetto all’altro. In pratica si può benissimo paragonare la domanda “Preferisci Messi o Ronaldo?” alla più banale “Preferisci il dolce o il salato?”, nel senso che avere un’opinione in merito a questo appare imprescindibile. Ovviamente, per analizzare cosa rappresenta questa storica rivalità è necessario partire dagli albori di quest’ultima. Tutto cominciò nei primi anni del nuovo millennio, quando sia l’argentino che il portoghese stavano velocemente attirando l’attenzione di tutto il mondo. La Pulce riuscì a far innamorare il Barcellona nonostante un rarissimo deficit ormonale che interferiva con la sua crescita fisica. Mentre, CR7 stregò Sir Alex Ferguson durante un’amichevole tra Sporting Lisbona e Manchester United. L’anno che ha segnato la maturazione di questi due campioni è stato il 2005. In quest’annata Lionel Messi vinse il Mondiale Under 20 da assoluto protagonista e, sotto l’ala protettrice di Ronaldinho, contribuì alla vittoria della Champions League del Barcellona. Qualche mese più tardi fu il momento di Cristiano Ronaldo che si fece notare al Mondiale di Germania 2006 portando il Portogallo in semifinale e la stagione successiva sollevò anche la sua prima Premier League. Il mondo del calcio in pochissimo tempo conobbe ed apprezzò i due nuovi astri nascenti di questo sport. A conferma di questa tesi ci fu la mostruosa striscia di Palloni d’oro che vide una totale egemonia da parte di questi due calciatori a partire dal 2008 fino al 2018.

Fine di un’era o sindrome di Achille?

Nelle ultime stagioni sia Lionel Messi che Cristiano Ronaldo sono stati investiti da una marea di critiche che a tratti appaiono totalmente immotivate. L’ex attaccante del Barça dal 2019 ad oggi non ha assolutamente fatto registrare nessun calo, se non dopo il suo passaggio al Paris Saint-Germain. Difatti, dal 2019 ha portato a casa un campionato spagnolo, una Coppa del Re, una Coppa America e ben due Palloni d’oro. Stessa musica anche per l’attuale giocatore dei Red Devils che nel suo triennio juventinio, considerato da molti come fallimentare, ha vinto due scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe italiane. Dunque, numeri alla mano sembra incredibile che si possa parlare di un’involuzione dei due calciatori in questione. Qualcosa di simile sta accadendo oltre oceano, in NBA, dove LeBron James, giocatore dei Los Angeles Lakers, continua ad essere nelle prime posizioni in ogni tipo di classifica inerente a statistiche individuali benché non sia più giovanissimo. Nonostante ciò, King James, visto da molti come il più grande cestista di tutti i tempi, è considerato un giocatore in netto calo. Perché atleti del genere sono soggetti ad una critica così aspra? Alcuni studiosi americani, vicini al caso di LeBron James, hanno decretato che la risposta sta nella cosiddetta sindrome di Achille. Questa condizione porta ad essere insicuri di sé stessi nonostante i propri successi personali. In questo caso l’insicurezza starebbe nel giudizio di chi osserva questi grandi campioni. Effettivamente applicando tutto questo all’ottica sportiva, si può affermare che Messi e Ronaldo abbiano abituato i tifosi a standard incredibili, tanto che seppur riescano a mantenere un rendimento di tutto rispetto, a tratti ancora superiore a quello di altri calciatori, sembrano non rispettare le premesse.

Mbappè-Haaland, il futuro dualismo

In ogni caso, purtroppo, sia Lionel Messi che Cristiano Ronaldo sono sicuramente nella fase finale delle loro stupende carriere. Dunque, è chiaro che per ovvie ragioni questa rivalità sportiva potrà regalare solamente qualche altro anno di spettacolo agli appassionati prima di entrare definitivamente nella leggenda. Tuttavia, sembra che gli Dei del calcio abbiano voluto regalare al mondo due degni successori di questi due extraterrestri, ovvero Kylian Mbappè e Erling Haaland. Entrambi, sono considerati unanimamente come i talenti più cristallini del momento e l’imminente passaggio del francese al Real Madrid e il salto di qualità a cui è chiamato il norvegese potrebbero sancire ufficialmente l’inizio di una nuova storia.

Carmine Grimaldi

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1 Comment

  • nova88
    3 mesi ago Reply

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