LA STORIA DI VICTOR OSIMHEN, UNA VITA VOLTA AL SACRIFICIO ED ALLA DEDIZIONE

Victor Osimhen rappresenta concretamente l’immagine del ragazzo di periferia cresciuto tra difficoltà ed ambizioni. Il suo passato non è certamente uno dei più agevoli, in quanto il nigeriano apparteneva alla classe sociale più povera della sua città, e come tale, necessitava di guadagnarsi il “pane” con le proprie mani. Lagos, città natale del calciatore, non offre molti sbocchi lavorativi ai suoi residenti, i quali sin da giovanissimi sono costretti a costruirsi un futuro autonomamente, senza supporto alcuno. Il classe 98 è stato protagonista di un’infanzia molto tortuosa, caratterizzata dalla perdita ravvicinata dei suoi cari alla giovane età di sei anni; da quel momento in poi, insieme ai suoi fratelli, Osimhen iniziò a svolgere i suoi primi lavoretti per sopravvivere: “vendevo acqua nel traffico della mia città, mentre mia sorella e mio fratello arance e giornali sportivi”, queste furono le sue dichiarazioni durante un’intervista per un noto editoriale francese.


Al contempo Victor coltivava la sua passione, il calcio, probabilmente la chiave che gli permise di evadere da una realtà troppo cruda. All’età di 16 anni, infatti, l’attaccante approderà alla “Strikers Accademy”, la quale provvederà al suo sostentamento e a quello della sua famiglia, sino ad indirizzarlo verso le nazionali giovanili, dove mostrerà notevoli qualità. Il ragazzo proporrà un gran biglietto da visita, dato che con la Nigeria Under 17 siglerà ben dieci reti al mondiale, attirando così l’attenzione di molteplici club europei; primo tra tutti ad accaparrarsi il suo cartellino fu il Wolfsburg, squadra nella quale, a causa della concorrenza di giocatori come il campione d’Europa Origi, non troverà molto spazio. Una nuova occasione gli fu offerta dalla squadra belga dello Charleroi, per la quale Osimhen segnerà 20 goal in 36 partite, bottino che conquisterà l’attenzione del Lille; il giovane nigeriano stava per affacciarsi su un altro grande palcoscenico, la Ligue 1.

La squadra francese riuscirà a plasmare e contestualizzare in campo il giocatore secondo le sue migliori qualità: velocità, forza fisica e resistenza diverranno il cavallo di battaglia dell’attaccante, il quale nella stagione 2019/2020, in fase pre lockdown, metterà a segno 18 reti in 38 presenze, due delle quali in Champions League. Sul conto di Osimhen si sono espressi numerosi tecnici e giornalisti, confermando quanto visto sul rettangolo verde e definendolo come uno dei migliori prospetti del panorama mondiale. Il neo acquisto del Napoli, in seguito ad una fase di indecisione dovuta al cambio d’agente e le relative pratiche contrattuali, ha scelto di giocare sotto l’ombra del Vesuvio e di farlo con il numero 9, sottoponendosi ad una gran sfida. Il suo cartellino è costato 61 milioni ad ADL, il quale avrà valutato moltissime componenti prima di acquistarlo. Dalla miseria al successo, a soli 21 anni Osimhen approda in una delle piazze più calde d’Europa.

Renato Oliviero

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