La storia di Ansu Fati, il marcatore più giovane della nazionale spagnola

Il connubio tra freschezza ed esperienza contraddistingue particolarmente l’epoca attuale, quella del calcio moderno, da quella precedente. Oggigiorno il palcoscenico calcistico verte sulla presenza di svariati tipi di calciatori, a partire dai profili esperti sino ad arrivare alle cosiddette “Future Stars”.

Di cosa stiamo parlando? I soggetti in questione rappresentano le fantomatiche stelle del futuro, ovvero giocatori che grazie alle proprie qualità sono riusciti a mettersi in mostra sin dalla giovane età nella propria squadra. Nella stagione 2019/2020, tra le più rilevanti, ricordiamo quella di Ansu Fati, attaccante diciassettenne del Barcellona, il quale nel match di ieri disputatosi tra Spagna ed Ucraina è andato a segno classificandosi come il marcatore più giovane della storia della nazionale spagnola. La Nations League ha permesso al ragazzo di Bissau di riscattare il giusto premio in seguito ad un’infanzia poco agevole, vissuta tra sacrifici e migrazioni.

Il diamante iberico nasce in Guinea-Bisseau il 31 Ottobre del 2002, quinto figlio della famiglia Fati. Il periodo storico non è dei più favorevoli, in quanto il paese non assicura un futuro roseo ai ragazzi autoctoni a causa di un tremendo colpo di stato miliare che spinge il padre di Ansu ad accettare una proposta di trasferimento a Marinaleda, comune spagnolo riguardo cui si speculava per le opportunità lavorative offerte ai migranti. Una volta stabilitosi nella piccola cittadina, Bori Fati, padre del ragazzo, ricevette un’offerta lavorativa dal sindaco, il quale gli propose un contratto da autista con relativa migrazione a Siviglia. Colta l’opportunità e racimolati un po’ di soldi, tutta la famiglia guineana si trasferisce nella nuova metropoli, la quale fungerà da cornice ad una storia incredibile.

Immedesimatosi nella routine iberica, Ansu Fati continua a coltivare la sua passione per il calcio, riuscendo ad entrare nella squadra locale dell’Herrera, rampa di lancio della sua carriera; il Siviglia infatti, club nel quale milita il fratello Braima, gli proporne un provino che successivamente andrà a buon fine. Da quel momento in poi il talento africano si mette in mostra regalando prestazioni di grandissimo spessore, suscitando così l’interesse di top club come Real Madrid e Barcellona, ambedue pronti a strapparlo alla concorrenza; solamente la prima vi riuscirà. La Masia lo accudisce come se fosse un figlio e all’età di 16 anni e 298 giorni, Egli esordisce con la maglia blaugrana senior, divenendo il giocatore più giovane a disputare un match con il Barça dopo Vicenc Martinez. A questo record se ne aggiungeranno altri come: marcatore più giovane della storia del Barcellona, marcatore più giovane della Champions League e marcatore più giovane della nazionale spagnola.

La storia di Ansu Fati è la dimostrazione che nonostante un contesto difficile si possano realizzare i propri sogni, indipendentemente dalle difficoltà e dai sacrifici a cui bisogna sottoporsi. Ad oggi la Future Star non è più una promessa, bensì una solida realtà.

Renato Oliviero

2 Comments

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