La stagione azzurra da 0 a 10
La stagione azzurra da 0 a 10
Da 0 a 10 riviviamo l’annata azzurra, un continuo avvicendarsi di emozioni e stati d’animo. Un’annata difficile e che lascia tanti rimpianti.
ZERO; alla gestione societaria, insensato il trattamento riservato al tecnico, altresi il silenzio stampa inconcepibile. Purtroppo quest’anno la società ha davvero toccato il fondo.

UNO; come il numero del portiere titolare che però non siamo riusciti a trovare. Dapprima l’alternanza, poi la titolarità di Meret, che non sempre è riuscito a dare continuità al suo investimento per quello che dovrebbe essere il numero 1 del futuro.

DUE; come le stagioni di fila senza Champions League , e ciò significa tanto, forse tantissimo. Dal ridimensionamento del progetto Napoli al ritorno delle gerarchie ordinarie nel campionato italiano.

TRE; come gli allenatori che si sono susseguiti nel post Sarri. Prima Ancelotti, poi Gattuso ed ora mister X. Il cambio allenatore è sintomo di difficoltà e di idee poco chiare all’ambiente che non permettono l’apertura di un ciclo.

QUATTRO; come il numero di maglia di Demme, dalle fake news di un presunto bonus al Lipsia alle esclusioni nei momenti decisivi, bastava far giocare il 4 e forse potevamo crederci un po di più.

CINQUE; alla stagione di Dries Mertens, una stagione abbastanza mediocre quella di Ciro. Infortuni e uscite in giro per la città hanno preso il sopravvento sui gol, quelli che avrebbero potuto fare la differenza. Forse Dries è il momento di salutarci.

SEI; come le vittorie maturate da aprile a domenica, vittorie purtroppo inutili ai fini dell’obiettivo minimo. Magari avremmo dovuto vincerne qualcun’altra nel corso della stagione, magari in quei maledetti mesi in cui problemi e infortuni hanno dato quello che poi si è rivelato il colpo di grazia alla stagione.

SETTE; come quello che è mancato in campo. Abituati alla costanza e all’attaccamento di Callejon con quella maglia, quest’anno è stato un colpo al cuore vederla indossata da Elmas che è caduto forse nella maledizione dei numeri di maglia. Tra prestazioni deludenti e comportamenti sopra le righe la maglia numero 7 in campo è mancata e come.

OTTO; come i gol di Insigne nelle ultime 13 partite, peccato che alla quattordicesima sia mancato totalmente dalla partita, magari rimasto a casa travolto dalle sue paure e dai suoi complessi. Nel complesso oltre 20 gol che però non sono bastati, perché quando sei il capitano devi rispondere PRESENTE sempre.

NOVE; tante sono state le sconfitte in campionato degli azzurri, alcune assurde, alcune immeritate, tutte sono risultate però FATALI nel lungo cammino del campionato. Considerando le prime 4 classificate forse veramente 9 sconfitte alla fine sono state davvero PESANTI.

DIECI; come i minuti che qualcuno avrebbe dovuto dedicare non tanto alla stampa ma al tifo ed alla città. Sarebbero bastati 10 minuti per metterci la faccia, assumersi le responsabilità ma purtroppo resterà solo un miraggio tutto ciò.

Ciro Morra
Leggi anche
1 – Il mondo non si ferma ad Aurelio De Laurentiis
2 – The man of the Day: Kylian Mbappè



