La Roma e le tecniche utilizzate per registrare 17 sold out consecutivi

La Roma e le tecniche utilizzate per registrare 17 sold out consecutivi

ROMA – Il veicolo più efficace attraverso il quale si può dimostrare attaccamento alla maglia è, senza ombra di dubbio, il tifo allo stadio. Tra tutte le modalità di supporto quella in presenza prevale sulle altre grazie all’impatto diretto che esercita sui calciatori e sulla partita. Guardare un match da casa può risultare sicuramente più comodo ma, al contempo, si gode di un’esperienza nettamente diversa dal punto di vista emotivo.

Spesso le società calcistiche, soprattutto negli ultimi anni, hanno dovuto affrontare il tema del cambiamento generazionale: i cosiddetti “nuovi giovani”, nati in un’epoca estremamente digitalizzata, tendono sempre più a usufruire dei mezzi tecnologici a propria disposizione, abbattendo così i limiti spazio temporali. È per questo, dunque, che i club più attenti sotto questo punto di vista hanno fatto leva su alcuni tipi di campagne strategiche al fine di invogliare anche i ragazzi e le ragazze ad assistere dal vivo ad un match.

La Roma in Italia è probabilmente la squadra che lavora meglio a tal proposito. I giallorossi hanno registrato, secondo alcuni dati, ben 17 sold out consecutivi. La domanda, però, sorge spontanea: Come mai nonostante un campionato non eccellente Mourinho e i suoi giocatori riescono ad essere supportati sempre con la stessa costanza?

La risposta va ricercata nella campagna di sensibilizzazione e promozione messa in atto dalla dirigenza; si parla di corsie prioritarie, un netto taglio dei prezzi e un trattamento di “riconoscenza” per chi non ha mai abbandonato il suo posto. Questa strategia ha fatto si che si registrasse il 99% dei posti disponibili occupati da quando è cominciata la stagione e, inoltre, ben il 51% del totale è composto da UNDER 30.

Ciò testimonia come la Roma abbia raggiunto il proprio duplice obiettivo: riempire l’Olimpico nella sua totalità, in primis, e far si che i paganti non si limitassero a limiti d’età. Un club che può contare su di un sostegno del genere per tutto l’arco della stagione ha sicuramente un punto a favore non indifferente. Il calcio senza tifo non conta nulla, lo abbiamo visto durante il periodo pandemico. I giallorossi lo hanno capito prima di tutti ed ora ne stanno raccogliendo i frutti.

E voi cosa ne pensate a riguardo?

Renato Oliviero

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