Il Ghana tifa Aston Villa

Il continente africano è ricco di passione, calore, quegli stessi elementi che ci ricongiungono al gioco del calcio.
Non a caso in Africa i campionati principali hanno molto seguito, specie quello della Premier League. Questo accade perché il 70% dei giocatori africani sono approdati in Inghilterra, trascinando con sé tutti quei pazzi innamorati conterranei.
Ma non è questo l’aspetto particolare di questa storia. In un piccolo villaggio a Sud del Ghana, Juaben, si tifa per l’Aston Villa.
Il mito per la città di Birmingham nasce da lontano, ancor prima che il club fosse fondato, ed è tutto merito di Owusu Aboagye, un allegro signore della zona. Si racconta infatti che molti anni fa, alcuni abitanti di Juaben incontrarono, per caso, dei turisti di Birmingham, che raccontarono alcune storie sulla loro squadra del cuore, e in particolare sul difensore irlandese Paul McGrath.
In mezzo a quella gente che ascoltava entusiasta quelle storie c’era anche Daniele Aboagye, il nonno di Owusu, che si innamorò di quella squadra e tramandò la passione per intere generazioni nel villaggio col motto “C’è un dio del calcio, e il suo nome è Paul McGrath”. Una vera e propria storia d’amore che arriva fino ad Owusu, suo nipote, che oggi ha addirittura fondato una scuola calcio, chiamata, indovinate un po’, Aston Villa, con l’obiettivo di aiutare i ragazzini a lasciare il villaggio per raggiungere palcoscenici ben più importanti, e magari assistere ad un match al Villa Park.

Per il momento il sogno è rimandato causa Covid, ma pochi giorni fa è successa una cosa che ci riconcilia col calcio e con la vita: l’idolo del villaggio, Paul McGrath, ha videochiamato a sorpresa Owusu. Immaginate la sua emozione nel parlare con l’irlandese, che gli ha promesso addirittura di andare presto a conoscere gli abitanti di Juaben.
È proprio vero, questo sporto meraviglioso unisce generazioni e popoli da ogni parte del mondo. Parafrasando Pascal, il calcio segue ragioni che la ragione non conosce.
Metamorfosi della nascita di un amore.

Luca Linardi

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