Il calcio nella cultura degli USA
La United States Soccer Federation (USSF) è l’organo ufficiale di regolamentazione e di governo dell’attività calcistica degli Stati Uniti d’America ed ha sede a Chicago, Illinois.
Il massimo campionato in America è la MLS, acronimo di Major League Soccer.La lega venne fondata nel 1993, parallelamente all’organizzazione dei mondiali di calcio di USA 1994.
Ma andiamo a vedere com’è “il soccer” all’interno della cultura statunitense.
Lo facciamo partendo dalle parole di Ryan Huettel: “Qui, il calcio è marcatamente diviso in due gruppi – gli immigrati e la classe medio-alta – i quali interagiscono in misura minima. Per molti di noi, me compreso, il calcio è relativamente nuovo. I nostri genitori non giocavano. Non siamo cresciuti con la palla al piede”.
Già da queste parole appare un quadro abbastanza evidente della società americana.
Secondo uno studio condotto nel 2013 da Greg Kaplan (Università di Chicago) e Roger Bennet (NBC) è possibile affermare che i calciatori della nazionale maschile americana provengono tutti dalle aree più ricche e sviluppate del Paese.
Dunque per giocare a “soccer” ad alti livelli bisogna indubbiamente disporre di notevoli possibilità economiche.Si sviluppa pertanto un sistema di meritocrazia basato sui fondi economici personali, più che sulle proprie abilità e capacità.

Molti campioni del calcio americano (che spesso diventano tali in tarda età) hanno contribuito a creare un divario tra il calcio che si vede in tv e quello che si gioca nelle strade di città. Inoltre va sottolineato che se l’America investe sui giovani, ci saranno meno giovani che partecipano al gioco. Per essere più chiari, i costi delle Academy sono troppo elevati per chi è figlo di immigrati, pertanto arriverebbero a un determinato punto nel quale non potrebbero più permettersi le spese.
Sappiamo che gli sport preferiti dagli americani sono di certo altri.Soltanto il 7% degli americani cita il calcio come proprio sport preferito, anche se i numeri stanno crescendo negli ultimi anni. Più avanti il baseball invece, che si aggiudica il 9%.L’America non possiede una vera e propria cultura calcistica e questo lo si è capito.
Ci soffermiamo infine su una riflessione sul termine “soccer”.Secondo il professor Stefan Szymanski dell’Università del Michigan, il vocabolo “soccer” è un’invenzione inglese. In Gran Bretagna, si è smesso di utilizzare questo termine circa 30 anni fa. Gli americani, con un pragmatismo tipico della loro società, lo hanno mantenuto per distinguerlo dal “football americano”, che è tra i loro sport principali.
Abbiamo avuto modo di entrare in una società e in una cultura di certo diversa dalla nostra, adesso sta a voi decidere quale considerate migliore sotto molteplici punti di vista.
Raffaele Accetta



