I 5 pensieri post Real Sociedad-Napoli
Un gol di scaltrezza, quello di Matteo Politano, e tutti a casa con in tasca il bottino pieno dall’Anoeta di San Sebastián. Così il Napoli vince contro la Real Sociedad e mette da parte il passo falso contro l’AZ Alkmaar nella fase a gironi di Europa League.
Una vittoria pesantissima per la squadra di Gattuso e questo è quello che contava ieri sera, ma per nulla una prestazione esaltante. Analizziamo Real Sociedad-Napoli nel nostro appuntamento con i 5 pensieri post-partita.
1- GATTUSO OSA CON L’11 TITOLARE, RISULTATO SCADENTE

Ringhio mette in campo una formazione inedita, Lobotka sulla trequarti e due centrocampisti di contenimento e meno offensivi come Bakayoko e Demme.
La strana scelta di far giocare il centrocampista slovacco a ridosso dell’attacco si è rivelata, come si poteva immaginare, scadente e insufficiente. Il 68 azzurro ha fatto sentire come sempre la sua presenza, anche lì davanti, ma aspettarsi da lui ciò di cui c’è bisogno in quella posizione è eccessivo. Gattuso avrebbe potuto e può provare in quella zona di campo piuttosto Fabian Ruiz, Elmas o Zielinski, profili agili, di qualità tecnica e di spinta e non di certo un centrocampista che gioca per lo più da fermo.
Anche schierare, come anticipato poc’anzi, Bakayoko e Demme insieme sulla linea del centrocampo non ha dato i suoi frutti: il reparto ha peccato di propositività nel favorire la manovra offensiva e la scelta dell’allenatore ha fatto capire che nei due lì nel mezzo deve esserci un centrocampista di spinta e uno di contenimento e non due con le stesse caratteristiche.
2- UN GUIZZO IMPROVVISO DAL CILINDRO E I CAMBI IN CORSA CAMBIANO LA SORTE DEL MATCH

E le scelte iniziali di Gattuso si scontrano sin da subito con quelle tattiche del tecnico della Real, Alguacil, che mette in campo una squadra molto ben organizzata nel complesso e reparto per reparto, sincronizzata e aggressiva nel pressing, tanto da vedere una linea difensiva molto alta che schiaccia e soffoca la manovra azzurra sul nascere. Non sono terminati ancora i primi 45 minuti di gioco quando comincia ad essere palese la necessità di velocisti come Mertens e Osimhen per scardinare la compattezza basca.
E infatti il Napoli da segnali di rinvenimento solo dal 61′ in poi, quando in campo entrano il belga e il nigeriano. Intanto però eravamo riusciti a trovare la rete del vantaggio al 55′, ma solo grazie a un guizzo improvviso da fuori area di Politano, battezzato in gol da una deviazione maldestra avversaria.
Insomma, la prova che Gattuso ha osato peccando con quell’undici iniziale ma si è ripreso con i cambi in corso i quali a quel punto non era difficile intuire; anche l’ingresso di Lozano è stato importante, per il gran lavoro di aiuto in fase di non possesso che il messicano ha fatto.
3- POLITANO, RISORSA AZZURRA

L’esterno 27enne a fine partita racconta: “Sto bene sia fisicamente che mentalmente, il mister mi da fiducia. Quando sono arrivato a Napoli avevo bisogno di tempo, venivo da un ambiente in cui non ero stato trattato bene, l’Inter. Adesso mi sto prendendo la mia rivincita”. Politano sta crescendo partita dopo partita in questa nuova stagione e sta regalando ai tifosi sensazioni su di lui migliori di quanto forse chiunque potesse aspettarsi.
Questo ragazzo può essere una vera risorsa di questa rosa, il calciatore che come successo ieri sera con i suoi guizzi improvvisi ti fa saltare di gioia dalla panchina, dagli spalti, dal divano…
4- LA SQUADRA DEVE CAPIRE COSA VUOLE DA QUESTA COPPA

L’allenatore lo ha detto chiaramente dopo il 90′: “Sono contento della partita, ma mi piacerebbe fare prestazioni diverse su questi campi”. Sì perchè, come anticipato in presentazione di articolo, gli azzurri ieri hanno vinto ma non hanno convinto. Da una parte c’è la positività di aver portato a casa i tre punti con importante mentalità contro una squadra che ha dato il suo filo da torcere, ma dall’altra c’è anche la consapevolezza che andando avanti nella competizione non si potranno giocare partite incolore come avvenuto ieri sera ma bisognerà salire in cattedra dal primo minuto e imporsi sull’avversario per arrivare il più lontano. Sta a Gattuso in primis e ai calciatori a seguire capire e decidere quanto voler dare a questa competizione, dalla quale i tifosi si aspettano il tutto per tutto.
5- ANCORA UNA VOLTA LO SPETTACOLO È FUORI DAL CAMPO…

L’Anoeta di San Sebastián in terra basca ieri sera si sarebbe potuta caratterizzare come il posto dal quale avrebbero preso inizio nel mondo i festeggiamenti al 60esimo compleanno di D10S. I tifosi azzurri in trasferta lì non si sarebbero fatti attendere per dare dimostrazione pubblica dell’amore per ‘El Pibe’ e avrebbero spostato lo show dal prato agli spalti. Così non è stato per gli ovvi motivi che stanno frenando il popolo del tifo, ma gli Ultras non conoscono restrizioni assolute e mentre la squadra scendeva in campo in Spagna, a Fuorigrotta si iniziava a osannare colui che non verrà mai messo in secondo piano in questa Città, neanche per un momento.
Ancora una volta il vero spettacolo è andato in scena oltre il rettangolo verde.
VIVA LA NAPOLI ULTRAS!
Marco Falco



