I 5 pensieri post Napoli-Torino
I 5 pensieri post Napoli-Torino

Terminata questa lunga sosta che ci ha fatto sentire la mancanza della Serie A, il Napoli torna a giocare al Maradona contro il Torino di Ivan Juric. Gli azzurri vincono la gara per 3-1, mettendo il risultato in cassaforte già nel primo tempo. Ecco cinque pensieri che possono racchiudere al meglio il match:
1. La difesa è un muro

Sono ormai tantissimi i pensieri dedicati al duo formato da Amir Rrahmani e Kim Min-Jae, ma non si può far a meno che citarli ancora. I due centrali del Napoli giganteggiano in mezzo all’attacco del Torino. Hanno una compattezza difensiva assurda che fa quasi dimenticare le grandi giocate fatte in passato da un top player come Kalidou Koulibaly. Il colpo di tacco per far ripartire Anguissa del numero 3 coreano è soltanto la ciliegina sulla torta della fantastica gara disputata sia da lui che dal suo compagno di reparto.
2. Anguissa ha la stoffa del top player

Come per i difensori, c’è bisogno di parlare ancora una volta di André Frank Zambo Anguissa. Il camerunense è ormai un top player ed è tra i migliori nel suo ruolo in Serie A. Si diceva che gli mancasse solo il gol e ieri è arrivato anche quello. Anzi, meglio dire: “sono arrivati anche quelli”, perché le reti segnate dal numero 99 sono due. Oltre a tutto ciò, gioca la solita partita di grande fisicità a centrocampo. Un colosso.
3. Grandissimo lavoro di Raspadori

Alla vigilia della partita, Spalletti aveva dichiarato di aver fatto comprare Giacomo Raspadori per i diversi ruoli dell’attacco che quest’ultimo riesce a ricoprire alla perfezione. Ieri, per esempio, ha dato lezioni su come si lavora da “falso 9”. L’attaccante italiano lega centrocampo e attacco con una semplicità disumana. Inoltre, sarà grandissimo il suo lavoro a portar via i difensori avversari così da liberare le fasce ai compagni. Non a caso, il secondo gol di Anguissa e la rete di Kvaratskhelia arriveranno dopo delle sgaloppate a campo aperto.
4. Ndombele viaggia tra alti e bassi

Una gara strana quella del centrocampista in prestito dal Tottenham Tanguy Ndombele. Il francese entra nel secondo tempo al posto di Piotr Zielinski ed alterna ottime giocate ad errori semplicissimi. Sicuramente, si vedono miglioramenti sulla forma fisica rispetto alle prime gare in maglia azzurra, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Testa bassa e pedalare dovrà essere il suo motto, così che al Maradona si possa vedere quel giocatore per il quale gli Sprus spesero ben 70 milioni.
5. Se Lozano giocasse sempre così…

Di sicuro, Hirving Lozano non è un giocatore molto apprezzato dai tifosi partenopei. Eppure, se giocasse sempre come ha fatto ieri, potrebbe essere molto importante per il Napoli. Il messicano, subentrato a Matteo Politano, gioca alla grande sia in fase d’attacco, dove mette in difficoltà i granata un paio di volte, che in difesa, andando ad aiutare Di Lorenzo nel chiudere le sgaloppate sulla fascia degli avversari. Avrebbe anche meritato il gol su quel tiro da lontanissimo che stava per sorprendere Milinkovic-Savic. Speriamo che il Chucky continui sempre su questa strada.
Mario De Lucia
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