I 5 pensieri post Genoa-Napoli

Genova, negli ultimi anni ci aveva portato molti dispiaceri, molte debacle, ma ieri il Napoli grazie alla cattiveria e al cuore, tinge d’azzurro Marassi.

Essere Insigne; non è facile per nessuna ragione, in particolare quando devi giocare da centravanti e con la fascia da capitano del Napoli. Ieri una performance incredibile quella di Lorenzo, che vede la luce dopo un momento psicologico non facile con la questione rinnovo alle spalle o quasi. L’assist per Fabian, la carica data alla squadra nel momento del bisogno sono vera delizia.

Meret caro Meret; la vittoria dell’Europeo anche se senza alcuna presenza, avrebbe dovuto dargli una spinta in più, qualcosa si intravede tranne quando sul gol di Pandev fa harakiri. I social inneggiano a Ospina ma Meret non può e non deve più sbagliare. È il suo anno, è il suo momento il futuro di ieri per lui è realtà.

Fattore Lucianone; che piaccia o no, il tecnico di Certaldo si prende la scena sia tatticamente con scelte che alla fine ripagano-vedasi Petagna- sia con le dichiarazioni post partita, dove carica l’ambiente. Folkloristico, romantico e toscano, Luciano Spalletti è one Man show.

Petagna di giorno; strano a dirsi ultimamente, perché il bulldozer nell’ultimo periodo ha vissuto molto di notte, tra chili di troppo, alcol e discoteche. Ieri però Andrea entra dalla panchina, prima palla toccata e gol di testa, è normale è scontato a quel punto mettere gli attributi sul tavolo. Tra “resti qui” e il prestito c’è tanto divario ma intanto Petagna regala i 3 punti e Napoli gongola.

Due su due; sono 6 punti su 6 a disposizione, ora la sosta nazionale servirà a recuperare Zielinski ed eventualmete Osihmen, oltre che accogliere Zambo Anguissa. Una sosta che considerando le varie defezioni fa bene ma che toglie tanto al ritmo che il Napoli sembra aver trovato da un bel po. Mai come stavolta una sosta agrodolce.

Ciro Morra

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