HOMBRE DEL PARTIDO DI NAPOLI-UDINESE

Domenica di Luglio, insolito esser sul divano a quest’ora ma sia i tifosi sia il Napoli fanno gli straordinari. Si accendono le luci al San Paolo, arriva l’Udinese di Gotti che è in un gran momento. Tra salsedine e tramonto il Napoli va sotto con un gran gol di De Paul e accorcia invece l’uomo che non ti aspetti , vale a dire Arek Milik. La punta polacca dopo un periodo più che negativo, tra valigie pronti, prestazioni scialbe, torna al gol e si toglie di dosso un po di negatività.

Il gol è da rapace d’area, a freddo subentra e subito morde il pallone e gonfia la rete. Dialoga alla grande, sportellate e movimenti giusti suggellano la sua performance. Vediamo i numeri della sua partita. Deve vestirsi di carattere contro il trio difensivo dell’Udinese e lo fa egregiamente, sono 4 i duelli di cui 3 vinti. Gioca da boa, vede gli esterni muoversi e da play offensivo mette a segno 15 passaggi su 18. Calcia poco in porta, complice il lavoro sporco fatto li davanti ma quando calcia lo fa col sangue agli occhi, 3 tiri tutti e 3 nello specchio di cui 1 è il gol pesantissimo.

Entro, Segno, Spacco. Tre termini per sintetizzare la partita di Arek Milik, una partita da Hombre del Partido.
Ciro Morra

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