Gkn Firenze: 422 licenziamenti via mail. “Una mossa inaccettabile” dichiara il ministro Orlando.

Sabato 10 luglio – 422 licenziamenti della fabbrica Gkn di Campi Bisenzio, dipendenti mandati a casa via mail. Sindacati pronti ad intervenire.
In questi giorni l’ azienda di automotive, che produce semiassi per veicoli leggeri, Gkn ha comunicato il licenziamento di 422 dipendenti tramite una semplice mail. Una semplice notifica sulla propria casella postale, capace di scatenare e lasciare a sé fin troppe famiglie. “Ho sentito il sindaco di Campi Bisenzio e i miei uffici hanno contattato i sindacati, il Mise si sta muovendo per verificare le condizioni in cui è avvenuto l’episodio, ma si tratta di modalità che non possono essere accettate e su cui bisogna trovare tutti gli elementi per scongiurarle”- annuncia il ministro Andrea Orlando, il quale giudica l’atto dell’azienda come ” una mossa inaccettabile”.
Da diverse ore si sono radunati una cinquantina di lavoratori, che assieme alle rsu e i sindacati, hanno convocato un assemblea permanente all’interno della fabbrica. “Una cinquantina di lavoratori sono rimasti qui” – racconta Andrea Brunetti della Fiom Cgil di Firenze – “abbiamo passato una notte tranquilla e ci siamo svegliati con più consapevolezza di ieri. Sentiamo il sostegno della cittadinanza e delle istituzioni. Ieri sera abbiamo fatto un’assemblea cittadina ed è iniziata la staffetta dei sindacati dell’area metropolitana. Ieri l’autista di un autobus si è fermato a salutarci e sostenerci, sono cose che fanno bene al morale” continua Brunetti. La città di Firenze ed i suoi lavoratori sono vicino a coloro che in questo momento stanno rischiando la propria busta paga mensile nella Gkn.
Azienda in crisi
L’azienda, attraverso un suo messaggio , prova a spiegare la situazione e le condizioni che hanno portato all’ ultimatum. “La prospettiva è quella di una non sostenibilità dello stabilimento di Campi Bisenzio” da cui si è giunti alla “indifferibile e irreversibile decisione di chiudere lo stabilimento e cessare ogni attività presso di esso”. Gkn continua la lettera, “non è nelle condizioni di ricorrere all’utilizzo di ammortizzatori sociali”. Nel 2025 ci sarà in Italia un crollo della produzione di veicoli leggeri che non superarà 1 milione di pezzi. Programmando un calcolo della percentuale, l’azienda si aspetta una perdita dei profitti del 48% dei livelli del fatturato degli anni scorsi. Quest’ anno la produzione ha prodotto circa 71 milioni di euro, importo decisamente inferiore rispetto ai dati del 2019. Causa dell’ abbattimento di costi della Gkn Automotive la pandemia, la quale ha aggiunto un ulteriore abbandono delle fabbriche in Italia.



