Gattuso a Sky: “Siamo arrivati scarichi fisicamente, ci teniamo stretto questo punto. Sono 12 giorni che non sono me stesso”

Gattuso a Sky: “Siamo arrivati scarichi fisicamente, ci teniamo stretto questo punto. Sono 12 giorni che non sono me stesso”

Il tecnico del Napoli, Gennaro Gattuso è intervenuto nel post partita di Napoli-Torino ai microfoni di SkySport.


Ecco quanto evidenziato: “Siamo arrivati scarichi fisicamente, ci teniamo stretto questo punto. Si poteva fare di più ma dobbiamo capire anche come siamo arrivati. Bisogna sempre inventarsi qualcosa. Mancano calciatori importanti. Quando si gioca ogni 3 giorni per 4 mesi ci sta. Ci teniamo stretto questo pareggio e pensiamo a recuperare energie”.


Il ricorso non vi aveva dato energie positive per questa partita? “Non bastano solo le parole, bisogna avere gambe, muscoli e testa pronti. In questo momento non ci siamo. Anche io da 10-12 giorni non sono me stesso. Voglio fare un appello a tutti i ragazzini che hanno paura che hanno un qualcosa di strano e non si vedono belli allo specchio: la vita è bella e bisogna affrontarla senza paura, non bisogna nascondersi.

I ragazzi?Questo penso che i ragazzi in questi 10-12 giorni l’hanno sofferto. Ma sono vivo. Ho sentito in giro che sono morto, che avevo pochi mesi di vita. Invece no, tranquilli che non muoio. Io ho una malattia immune, si chiama miastemia, da dieci anni. Questa è la terza volta che la prendo. A questo giro mi ha preso forte. Ora non sono bello da vedere, ma tranquilli che passerà anche questo”.


Vi manca Osimhen? “Non è solo lui. E’ un giocatore importante. Ha caratteristiche che fanno la differenza. Ma in questo momento non ci siamo. Oggi non abbiamo sofferto tanto, ma abbiamo fatto poco per impensierire il Torino. Non siamo brillanti. Abbiamo pagato i piccoli acciacchi. Ci è dispiaciuto anche di Lozano, che è stato uno dei pochi che s’è salvato la scorsa volta. Ci ha dato una mano anche oggi. Bisogna ritrovare i giocatori di qualità per darci una mano”.


Cosa sono questi ragazzi per te? “Mi sono stati tanto vicino. Negli ultimi 2-3 giorni sto un po’ meglio, ma ho fatto 5-6 giorni con tanta fatica, anche se lo nascondevo. Vedevo doppio 24 ore al giorno e c’era tanta stanchezza. Solo un pazzo come me poteva stare in piedi. I ragazzi mi sono stati vicini, ma a me non piace farmi vedere in questo modo. Io voglio essere sempre cazzuto, sempre sul pezzo. Ma questi momenti vanno accettati, bisogna andare avanti e continuare la propria vita”.

Pasquale Palmieri

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