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#FocusOn…: Fabiàn Ruiz

NAPLES, ITALY - JANUARY 13: Fabian Ruiz of SSC Napoli during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Empoli FC at Stadio Diego Armando Maradona on January 13, 2021 in Naples, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Ruiz
Foto di: Fantamagazine

#FocusOn..: Fabián Ruiz

Una brutta sconfitta, una sera piuttosto buia e uggiosa nel cielo di Bergamo. Il Napoli si perde tra i meandri della sua coscienza, ancora una volta. È 4-2 il risultato finale della partita contro l’Atalanta, una batosta praticamente. Una delusione totale, un po’ meno per Fabiàn Ruiz: è lui il protagonista del nostro #FocusOn.

E sì, perché tra i mille pensieri negativi e le mille problematiche di questa squadra, il Napoli in campo contro la Dea ritrova un talento, sprazzi di luce e gambe rapide in impostazione, finalmente.
Stiamo parlando di Fabiàn. Il ragazzo arrivato dal Betis, chiamato a sostituire il cuore della regia partenopea, Jorginho.

È proprio l’importante eredità lasciata dall’ex numero 8 azzurro a gettare non poche ombre sull’esperienza dello spagnolo alle pendici del Vesuvio. Fabiàn nei primi anni si ritrova spesso in difficoltà, talento genuino imprigionato nell’inferno tattico che è la Serie A. La squadra non lo aiuta di certo, il ruolo non lo mette a suo agio e il ragazzo nato a Los Palacios y Villafranca è spesso scontento per le sue prestazioni.

Foto di: Fanpage

La stagione 20/21 targata Gattuso inizia però splendidamente, e il peggio sembra grossomodo superato. Ma la sfortuna ha mille risorse, e Fabiàn risulterà positivo al Covid il 16 gennaio 2021. Una tenuta mentale difficile da preservare e una condizione fisica già complicata da gestire per un giocatore abbastanza compassato, portano a credere un po’ tutti a una nuova ondata di critiche per lo spagnolo.

E invece il calcio è meraviglioso, stupisce tutti. Fabiàn torna, ci mette poco a rendersi utile, badando al necessario quando entra a gara in corsa per difendere l’1-0 ai danni della Juve, tanto possesso palla, quello che piace a lui. Recupera subito la forma, tanto da tornare titolare già 4 giorni dopo, nella trasferta a Granada, non sfigurando nella brutta prova generale della squadra.
Il clima è certamente pesante intorno a lui, e anche nella sconfitta di Bergamo l’unica luce porta il suo nome. Fabiàn Ruiz sembra gestire con più saggezza il pallone, sa liberarsene quando necessario, una cosa che gli è sempre mancata e che quest’anno sembra aver trovato.

Foto di: Sportface.it

In questa stagione il giocatore ha accumulato finora un bottino di 17 partite giocate, di cui 14 da titolare e 7 da subentrante, contornate da un solo gol, contro la Roma. Il suo punto forte è chiaramente quello della distribuzione della palla, e i dati sono confortanti a tal proposito. Su 1.013 passaggi totali, 921 sono quelli riusciti, con una percentuale di successo del 90,9%.
Col suo mancino naturale è riuscito inoltre a fornire anche un assist, con 20 occasioni create in totale.

Luca Linardi

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