Di Lorenzo: “Dovremo avere personalità, i tifosi ci aiuteranno”. Spalletti: “Non scendiamo in campo per i complimenti ma per vincere”

Di Lorenzo: “Dovremo avere personalità, i tifosi ci aiuteranno”. Spalletti: “Non scendiamo in campo per i complimenti ma per vincere”

Foto: Twitter Napoli

Alle 13:00 in conferenza stampa il mister Luciano Spalletti e il capitano Giovanni Di Lorenzo per presentare Napoli-Liverpool.

Giovanni Di Lorenzo

Con quale convinzione affrontate la sfida contro il Liverpool? Dopo due anni torniamo a giocare in Champions. Affronteremo questa sfida con grande voglia e determinazione. Sarà importante la spinta dei nostri tifosi“.

Come avete lavorato con i ragazzi che hanno meno esperienza in Champions League? “Anche io ho poca esperienza in Champions. Abbiamo avuto poco tempo per prepararla ma abbiamo grande voglia. Dobbiamo scendere in campo senza timore e senza essere rinunciatari. Non dobbiamo farci schiacciare e dobbiamo essere propositivi ed avere personalità. Dobbiamo dimostrare di poterci stare”.

Quale è la tua relazione con Kvara sia dentro e fuori dal campo? “Appena ha firmato con noi gli ho scritto un messaggio di benvenuto. Festeggio i gol dei miei compagni tutti allo stesso modo. Kvara è partito molto bene, speriamo si ripeta anche domani”.

Si può fare? “Quello sicuramente. Saremmo 11 come loro. Abbiamo due gambe e due braccia come loro. Sono grandi campioni, ma sono sicuro che attraverso il nostro entusiasmo potremo fare una grande partita. Anche grazie alla spinta dei nostri tifosi sono sicuro che potremo fare una grande partita”.

Che esame è il Liverpool per voi dietro? “Si tratta di una fase difensiva di squadra. Hanno un gioco molto verticale. Dobbiamo essere attenti quando avranno palla loro”.

In partite così è importante essere equilibrati. “In partite così i rischi vanno presi. Dobbiamo avere personalità. Dobbiamo avere equilibrio ma anche la personalità di dimostrare che siamo una squadra forte”.

Si parla di un Liverpool in difficoltà. Il mister ti ha chiesto di fare un lavoro in particolare? Non lo direi troppo forte che sono partiti male in campionato. Questa è un’altra competizione, si parte tutti da zero. Il mister non mi ha chiesto nessun lavoro in particolare. Dobbiamo dimostrare le nostre qualità“.

Molti giocatori non hanno mai giocato in Champions, può essere una cosa positiva?Si, dobbiamo essere quelli di sempre. Quelli dell’ultima partita contro la Lazio. Questo gruppo ha voglia di fare bene“.

Quando hanno saputo che saresti stato il nuovo capitano, Insigne, Mertens e Koulibaly ti hanno scritto? “Si, ogni tanto ci sentiamo. Anche se non siamo più compagni di squadra rimane i rapporto di amicizia”.

L’obiettivo è arrivare ai quarti di finale di questa competizione? “Sono due anni che non affrontiamo questa competizione. Il primo obiettivo è passare il girone, pensando partita per partita”.

Quanto è mancata la Champions? “È mancata tanto a tutti. A tutto l’ambiente, a tutti i tifosi, a tutta la città. Sappiamo che domani il Maradona sarà tutto esaurito. Anche in campionato i tifosi ci hanno sempre spinto, ma in queste notti lo stadio si trasforma. Ci sarà un’atmosfera da brividi”.

Hai preparato un discorso per la squadra prima della partita? Quanto hai sognato di essere il capitano di una squadra di Champions League?I discorsi non si preparano. Se ci sarà bisogno lo farò. Siamo pronti a sfide così”.

Luciano Spalletti

“Ho avuto un incidente domenica mattina, mentre venivo a Castel Volturno perché c’erano ad allenarsi Sirigu e Demme. Nell’incidente ho riportato la frattura della clavicola. Ho avvisato i dottori all’ora di pranzo, appena mi sono reso conto del dolore che avevo. Siamo andati a fare gli accertamenti al Pineta Grande, insieme al dottor Canonico. Poi sono arrivato all’Humanitas a Milano alle 4 di mattina, dopo 7 ore di viaggio in macchina, mi hanno fatto gli accertamenti e mi hanno operato alle 11. Stanotte alle 3, tramite un amico, sono tornato a Castel Volturno”.

“Un ringraziamento particolare alla ‘talpa’ del training Center di Castel Volturno che ha diffuso questa notizia. Purtroppo c’è chi vive per queste cose qui sennò non ha spazio sui giornali”.

Quanto la emozionana tornare in Champions? Le condizioni di Osimhen e Lozano? Mi vedrete per un po’ di tempo così: dovrò tenere il tutore un mese, mi hanno messo una placca e sette viti. Emoziona sempre giocare una competizione così, è un premio al grande campionato fatto lo scorso anno. Una palla morta, in questa competizione, prende vita e decide la partita. Lozano è a disposizione, ieri si sono fatti ulteriori accertamenti e oggi ha svolto tutto l’allenamento. Osimhen aveva avuto fastidio ieri e non si è allenato. Oggi differenziato e domani mattina con il gruppo. Se la risposta sarà positiva come quella di stamani, sarà a disposizione”.

Per le caratteristiche del Liverpool il suo Napoli potrà esprimersi al meglio? Ci sono delle differenze sostanziali. Quando sembra di aver fatto tutto alla perfezione questi giocatori qui ti tirano fuori il coniglio dal cilindro. Dobbiamo essere sempre al massimo, anche quando il pallone è fuori. Dicevamo la scorsa settimana non sapevamo la reazione di questa squadra dopo la non vittoria contro il Lecce e ce lo hanno fatto vedere. Questa squadra farà ri-innamorare il Diego Armando Maradona. Si allenano bene e amano questi colori. Sono convinto che domani faranno una grande partita”.

Sulla carta il Liverpool sulla carta dovrebbe essere la favorita del girone, firmerebbe per il pareggio? Significherebbe limitare le qualità di questa squadra. Siamo andati a Roma per giocare contro la Lazio per vincere e sappiamo il valore dei giocatori e dell’allenatore della Lazio. Non scendiamo in campo per raccogliere i complimenti, ma per provare a vincerla. Sul 2-1 contro la Lazio abbiamo messo due giocatori offensivi (Elmas e Raspadori ndr.) per provare a fare il terzo gol”.

Toglie sempre Khvicha dopo 60’/70′ minuti, quando lo vedremo alla massima condizione? Con le 5 sostituzioni questa cosa può avvenire. Lui mi sembra in condizione perfetta. Il Napoli ha altri calciatori forti e c’è da valutare un po’ tutto. Siamo contenti di lui sia per il calciatore che come persona“.

“È chiaro che quando si va a giocare contro il Liverpool il passettino va fatto lo stesso. Anche a me piace guardare le statistiche. Il Liverpool gioca con continui cambi di gioco. Abbiamo confrontato le statistiche di Lazio-Napoli e Everton-Liverpool. Nella nostra partita 30 falli laterali, in quella del Liverpool 60. Con i continui cambi di gioco ti tengono sempre lì, vogliono tenerti con la testa sott’acqua. Fanno continui scambi con Diaz, Momo. Sono una squadra top”.

Domani quasi 60mila spettatori. Quanta vita può dare lo stadio alla squadra e quanta vita può dare la squadra alla gente? “Il tifo del Liverpool si sente forte ma quello del Maradona domani non sarà da meno. L’urlo “The Champions” si sentirà bello forte. È una città che vuole bene ai propri calciatori. E quelli che vivono la città e che ci vengono quotidianamente sono obbligati a sentire l’affetto di questa città, che ti inietta dentro senza che tu faccia nulla. Questo affetto servirà quando domani tenteranno di metterti sott’acqua, ci vorranno polmoni belli forti per uscirne”.

Una squadra inesperta per questa competizione. Questa inesperienza quanto può essere un’arma?Si, contro una squadra contro il Liverpool dobbiamo cercare di essere bravi anche quando non si è belli. Dobbiamo accettare che ci saranno momenti in cui giocheranno meglio di noi. Dobbiamo utilizzare bene la nostra spensieratezza”.

Sarà più importante il cammino di crescita di questo gruppo più che il risultato?Noi si va in campo per giocare una bella partita, perché quello è il nostro marchio. Giocare bene la palla è fondamentale. Il Liverpool come perde la palla ti salta addosso. Mettere il compagno nelle condizioni per poter pensare la giocata è fondamentale. Non andiamo in campo per prendere i complimenti ma per giocarcela”.

Se fosse al posto di Klopp, cosa temerebbe del Napoli? “Prima di tutto sono onorato di sedere in panchina accanto a Klopp. Gli allenatori come Klopp sono quelli che pensi per descrivere una filosofia di calcio. È difficile che qualcuno gli somigli: io ho iniziato dal cappellino (ride ndr.). Klopp avrà visto la nostra partita contro la Lazio, come noi quella del Liverpool contro l’Everton e avrà visto le nostre qualità. Non gliele devo suggerire io. È un piacere rivedere in campo Allison e Salah, che ho avuto la fortuna di allenare. Allison è stato uno dei portieri più pagato, sarebbe il centravanti dei poteri. Momo l’ho portato d’esempio in conferenza stampa per un recupero palla di 60 metri sul 4-0. Domani sicuramente li saluterò e vorrei la loro maglia per metterla nella mia collezione”.

Alla fine della conferenza Spalletti si complimenta con il traduttore “Bravo Patrick” e poi si alza e mostra di muoversi con la stampella, conseguenza dell’incidente.

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