De Laurentiis non vuole giocare venerdì 17: la risposta della Fiorentina


“Un banalissimo turno di campionato diventa un caso politico. Anche se i contorni sono più da commedia degli equivoci. E in fondo l’artefice è chi con le commedie ha riempito i cinema: succede tutto quando Aurelio De Laurentiis decide che l’anticipo della partita del suo Napoli a Firenze con la Fiorentina a venerdì non gli sta bene”, lo racconta Repubblica nell’edizione online:

“I motivo, dicono i maligni, è che non è un venerdì qualsiasi, ma è venerdì 17. E insomma, senza Pappagone e il suo “Aglio, fravaglio”, ci sono cose che al presidente del Napoli non piacciono. E allora si è attaccato al telefono chiamando il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini, di cui è stato uno dei tre grandi elettori. Chiedendogli – si fa per dire – di dargli una mano. E Casini, superando di molto le funzioni e le competenze previste dal ruolo di presidente della Lega, si è preso la briga di chiamare la Fiorentina per cercare una mediazione. Lorenzo Casini chiama la Fiorentina per convincerla a cambiare orario. Ha proposto alla Fiorentina di giocare sabato. II Napoli pretende che si scenda in campo il sabato sera, alle 18 o alle 20.45. E la Fiorentina, nonostante avesse dato inizialmente disponibilità a giocare sia venerdì che poi lunedì col Cagliari – per poi avere più di una settimana per preparare la finale di Conference League con l’Olympiacos, ha accettato di cambiare tutti i propri piani. Ma dovendo scegliere preferirebbe la sera. Solo che la sera non si può: diciamo per motivi televisivi e di accordi tra tv. E quindi è estremamente probabile che tutto resti com’è, con la partita a venerdì sera. Nonostante la pressione di De Laurentiis sul presidente di Lega. Che dopo la letteraccia delle big incassata mercoledì sera certo non può permettersi di perdere ulteriore consenso all’interno dell’assemblea dei club”.

Foto copertina: profilo Twitter De Laurentiis

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