Abbonamenti 2022/23 – Mai un passo verso la città, zero iniziative e poca lungimiranza

La nuova stagione è ormai alle porte, e quasi tutti i club hanno già avviato o almeno stabilito le date della presentazione del propria campagna abbonamenti per la stagione 2022/2023.

La prima squadra a lanciare la campagna abbonamento è stata il Milan, che in questo momento si trova già alla fase due della vendita. Successivamente hanno lanciato la vendita con prelazioni e scontistiche varie anche: Inter, Juventus, Roma, Atalanta, Bologna, Lazio, Lecce e Monza.

 

Il Napoli? Come di consueto il ritardo della squadra del presidente Aurelio De Laurentis si evidenzia anche al di fuori dal campo, perché arrivare a fine giugno con un calendario già scritto, senza sapere se ci sarà o meno una campagna abbonamenti, o senza sapere una data per l’acquisto dello stesso, è una mancanza di rispetto per chi sostiene la squadra un’annata intera, a prescindere dai risultati, oltre ad evidenziare una scarsa organizzazione societaria in confronto alle altre big del campionato.

Tante le novità introdotte dai grandi club della Serie A nella propria campagna abbonamenti, a partire dal Milan, la Roma fino ad arrivare alla Lazio. Claudio Lotito infatti ha aggiunto dei plus per invogliare i tifosi ad acquistare l’abbonamento, ad esempio abbonarsi in Tribuna Monte Mario costerà 800 euro (640 ridotto), con la possibilità, aggiungendone altri 94, di avere una maglia autografata del proprio beniamino. I rossoneri, invece hanno dato la possibilità a tutti gli abbonati di andare gratis alla prima gara del Milan in Coppa Italia, in più aggiungendo sconti sostanziosi e prelazione per le partite di Champions League. A Napoli da 17 anni a questa parte, una cosa del genere non si è mai vista, un gesto di gratitudine nei confronti di tutti i sostenitori non c’è mai stato.  

Per quanto riguarda i prezzi, in attesa di scoprire quello imposto da Aurelio De Laurentiss, la Juventus si conferma come società più esigente nei confronti dei propri tifosi, dove l’abbonamento più economico costa 650, il triplo di quello del Milan, 199, e dell’Inter 269. La Roma propone abbonamenti con un prezzo minimo simile a quello di Inter e Milan, 255 euro. Tra le big l’abbonamento in curva più economico è quello dell’Atalanta, 215 euro. 

Detto ciò, c’è da dire che nonostante le squadre di Milano abbiamo come sede la scala del calcio, compresa di tanti confort, il Napoli nelle stagione precedenti, ha sempre imposto un prezzo nel settore popolare più alto di quest’ultime due citate. Basta vedere nel 2017/2018 quando l’abbonamento nelle curve al San Paolo costava 350 euro, senza nessun plus, e a San Siro per il Milan 220 euro, mentre per l’Inter 250. Perché tutto ciò? Il fine è sempre lo stesso, lucrare non solo sui risultati sportivi della squadra, ma anche sulla passione dei tifosi.

Ernesto Minicone

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