AAA Cercasi un Leader, la brutta storia del nuovo Napoli

AAA Cercasi un Leader, la brutta storia del nuovo Napoli

Foto: Sito “2aNews”

LEADER – Lo scorso campionato, contro qualsiasi aspettativa di inizio stagione, è stato vinto dal Milan di Stefano Pioli. Eppure, più che al mister italiano (che ha di certo i suoi meriti) lo Scudetto sembra essere associato a Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese non ha inciso molto a livello di campo, ma ha portato grinta e cattiveria alla squadra, mettendoci la faccia nelle gare più difficili: è stato un vero e proprio Leader che ha saputo imporre il suo carattere vincente e che è riuscito ad inculcarlo nelle menti dei suoi compagni di squadra.

Foto: Twitter Milan

Un giocatore che possa essere un punto di riferimento, in ogni club, non può non essere un bene. Anche il Napoli, secondo alcune vecchie dichiarazioni di Luciano Spalletti, avrebbe dovuto puntare di più su quei giocatori che erano il simbolo dello spogliatoio. Il mister, infatti, dichiarò:
“Diventava un po’ pericoloso questo fine ciclo di diversi calciatori. Si parlava anche del fatto che abbiamo molti leader e tanti sono in scadenza. La partenza del capitano, che già da gennaio sapevamo che sarebbe accaduta e che probabilmente c’era da gestire un po’ la situazione, nonostante la sua professionalità e la sua disponibilità siano state eccezionali e per questo gli rinnovo i complimenti. Però poi perderli proprio tutti tutti… Si compra un calciatore, ma per costruire un leader ci vuole tempo. Per Mertens parla anche la storia, il contributo dato in questa stagione è stato importantissimo e si è visto quando scende in campo lui. Stesso discorso per Ospina. Sono calciatori che hanno esperienza da trasferire allo spogliatoio, anche quando non parlano. David parla poco, è dolcissimo, saluta tutti, non ha mai bisogno di alzare la voce per aggiudicarsi l’attenzione dei suoi compagni di squadra. E’ una valutazione complessiva che penso la società faccia”.
A distanza di alcuni mesi, però, tutti i calciatori citati dell’allenatore hanno lasciato la squadra. Ad oggi, gli azzurri si trovano sprovvisti di Lorenzo Insigne, Dries Mertens, Kalidou Koulibaly e David Ospina. Questi quattro, oltre ad essere dei veri e propri “top player”, erano i principali esponenti dello spogliatoio del Napoli.

Foto: Twitter Napoli

Il timore di molti tifosi, quindi, è che la squadra partenopea possa mancare di carattere. Infatti, già lo scorso anno, con anche in rosa i calciatori poc’anzi citati, ci sono stati dei momenti in cui è sembrato ci fosse un po’ di paura. E si sa: se le gambe tremano, difficilmente si riesce ad arrivare alla vittoria.

Questa “paura”, però, sembra riecheggiare anche all’interno della squadra e (forse) della società. Ciò si nota già a partire dalla scelta del nuovo capitano. Infatti, di solito, quest’ultimo è il giocatore che fa parte del club da più anni. Invece, come ha anche confermato Spalletti, la decisione è stata affidata al gruppo. I calciatori stessi hanno nominato uno tra di loro per fargli indossare la fascia, scegliendo quello che potrebbe dare un impatto più pesante nello spogliatoio. Il giocatore in questione è Giovanni Di Lorenzo, terzino italiano che ha sempre dato tutto sé stesso per la maglia.

Foto: Sito “Napolicalciolive”

Ma non solo dal gesto appena descritto si riesce a capire l’esigenza del Napoli di affidarsi ad un Leader. Andando a riprendere alcune dichiarazioni di Metteo Politano, si nota come la squadra sia alla ricerca di un membro del genere nel gruppo:
“Sono andati via dei grandi leader ma quest’anno qualcun altro può prendere il loro posto. Osimhen deve stare sereno e pensare a far bene in campo, è un punto di riferimento, deve diventare il nostro leader sia in campo che fuori. Di Lorenzo è un capitano silenzioso, è speciale: perfetto per quella responsabilità”.

L’esterno italiano ha addirittura fatto un nome: Victor Osimhen. Il nigeriano, infatti, ha sempre dimostrato di avere quella stoffa che può portare cattiveria agonistica all’interno di un gruppo squadra. Purtroppo, però, il numero 9 è ancora un ragazzo giovane e, molto spesso, mostra anche fin troppa irruenza in campo. Quindi, dovrà ancora crescere per riuscire a dare al Napoli l’apporto mentale che portavano quei calciatori che ormai non sono più in rosa.

Foto: Twitter Napoli

Abbiamo, invece, anche specificato come probabilmente persino la società stia cercando di ricolmare questo vuoto. Infatti, sul mercato è stato preso un certo Kim Min-Jae. Il sudcoreano, nonostante non sia molto conosciuto a livello europeo, dovrebbe essere uno di quelli che cerca di portare mentalità vincente. Quest’ultimo era il Leader del Fenerbahce e gestiva un’intera difesa con le sue direttive. Non a caso sostituisce un colosso come Koulibaly che, però, sembra essere inarrivabile in questo momento.

Foto: Twitter Napoli

Detto ciò, si cerca come sempre di essere positivi e di sostenere la squadra con le unghie e con i denti, come il popolo napoletano ha sempre fatto. L’unico augurio è quello di riuscire a vedere un Napoli competitivo ed una società che possa rimediare ai suoi errori. Perché per concludere bisogna dirlo: perdere tutti gli uomini con un impatto pesante nello spogliatoio in una sola sessione di mercato è indubbiamente un errore… ed anche grossolano.

Foto: Sito “Il Napolista”

Mario De Lucia

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