5.000 persone a bordocampo per vedere Napoli-Juve, quando e perché accadde

È il lontano 20 aprile del 1958. La squadra Partenopea in quegli anni era solita disputare le partite di casa al Vomero, all’interno dello Stadio Collana. All’interno, ma anche all’esterno in un certo senso. Infatti erano davvero tantissime le persone che abitualmente seguivano gli azzurri affacciate ai balconi delle abitazioni circostanti.All’epoca lo stadio di casa mancava della copertura (così come anche il San Paolo fino agli anni ‘90) e permetteva una buona visuale anche dall’alto. Ciò faceva sì che alcuni balconi, come quelli delle palazzine di zone come la Riviera di Chiaia e Piedigrotta, venissero addirittura “noleggiati”.
Il Collana era omologato per un massimo di 30.000 persone, ma quel giorno accade qualcosa di unico. Si contano dunque ben 50.000 spettatori. Ma raddoppiare quasi la capienza degli spalti, non basta per accontentare i migliaia di tifosi accorsi, che vogliono vedere la partita dal vivo a tutti i costi. Così si cerca una soluzione un po’ bizzarra. Ovvero, viene messa a disposizione anche la parte del bordocampo, per sistemare altri circa 5.000 supporters, e ciò trasforma il “piccolo” impianto sportivo in una vera bolgia.

Arbitro d’eccezione Per un match del genere, non potè non essere scelto un arbitro di tutto rispetto. Il fischietto fu assegnato infatti al sign. Concetto Lo Bello, di Siracusa. Il direttore di gara fu impeccabile. Non solo perché riuscì a seguire da vicino le azioni di gioco, stando in costante movimento grazie alla sua figura atletica, ma anche perché evitò con estrema tranquillità, che i tifosi presenti sulla pista atletica provassero ad invadere il campo durante la partita.
Cosa che invece accade a fine gara, quando nessuno riesce ad evitarlo, nemmeno la calma dell’arbitro Lo Bello. Finisce 4-3 per i padroni di casa, tra la gioia del presidente Achille Lauro e dei marcatori di quella giornata: Vinicio (doppietta), Brugola e Bertucco(in goal a 2 minuti dal termine della gara).
Di seguito la formazione del ‘58:

NAPOLI: Bugatti, Greco II, Posio, Morin, Franchini, Beltrandi, Di Giacomo, Bertucco, Vinicio, Pesaola, Brugola. All. Amadei.

Era un altro Napoli, un calcio diverso, pur sempre bello da raccontare e da ricordare.

Raffaele Accetta

1 Comment

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