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Bentrovati amici della sfera cubica, riprendiamo alla grande con la fine del mercato del Napoli che io vi racconterò come nessuno mai ha fatto. I tasselli sono pronti e tutti al loro posto dopo la scadenza dell’ultimo giorno per effettuare gli acquisti e le cessioni per rinforzare la rosa.

Il Napoli si è trovato a fine stagione con la grana Insigne. Tutti ricorderemo come il folletto di Frattamaggiore si sia esposto negativamente nei confronti del mr. Ancelotti e per rafforzare questa ipotesi ha messo in mezzo il padre con dichiarazioni al vetriolo. Questa dichiarazione di fine campionato, ha messo Adl nella condizione di chiedere a Raiola di trovare offerte commisurate al valore del giocatore.

Peccato però che Mino, più che portare una offerta di 45 milioni di euro dell’Atletico Madrid non sia riuscito a fare. Ed è qui che il mercato del Napoli ha subito la vera battuta d’arresto rispetto a quelle che erano le premesse di inizio campagna acquisti.

Un fulmine a ciel sereno, invece, sicuramente la voglia oramai persistente da più di un anno di Albiol nel lasciare Napoli. Ed è qui che il buon ADL si è messo nelle mani di Mino Raiola per chiudere l’acquisto di Manolas in sostituzione. Ottimo acquisto, che insieme a Koulibaly, preteso dalla Juve scambiando Dybala e soldi e fresco di offerta da 90 milioni del Manchester United, compone il ribattezzato “Muro Azzurro” già scardinato 7 volte in appena due gare in questo inizio di stagione: un record negativo che non accadeva dal 1930.

A questo si sono aggiunte le grane rinnovi di Mertens e Callejon. Callejon ha chiesto di essere rinnovato, fresco di una offerta cinese del suo amico Rafa Benitez. Offerta rispedita momentaneamente al mittente almeno fino all’anno prossimo. Mertens invece non pervenuto, se non per il fatto di aver dichiarato pubblicamente in ritiro che il Napoli aveva bisogno di prendere giocatori forti per poter vincere.

E tra questi giocatori figurava James Rodriguez. Il trequartista tanto richiesto da Ancelotti, che ha modificato a tutti i costi il modulo del Napoli al 4231 senza però considerare l’acquisto sicuro di un trequartista. Il ritiro, infatti, è stato caratterizzato da prove tattiche senza la prima ballerina. Il Napoli ha preteso dal Real James in prestito con diritto di riscatto e tutti hanno parlato di offerte che si evolvevano nel corso del calciomercato, quando invece il rifiuto c’è stato da subito. 45 milioni cash, anche a rate, ma il Napoli doveva garantire il titolo definitivo. Ed è qui che ADL ha iniziato ad imbastire la sua trattativa per portare a casa il suo colpo “giovane” Pepè. Mentre le fakenews acchiappa click nei giorni di Dimaro, quando tre testate locali ed i loro insiders satelliti si sono riuniti, sotto l’egida di un giornalista di spicco della radio ufficiale affamate di click e di notorietà,  hanno diffuso la notizia di un elicottero con Mendes in arrivo per chiudere l’affare James e far sostenere le visite mediche al giocatore per poi essere da subito a disposizione di Ancelotti. Quello che invece è arrivato in Trentino è stato l’elicottero con gli agenti di Pepè tra lo stupore degli sprovveduti “giornalisti” e le mozzarelle che gli agenti del giovane attaccante portavano con se.

De Laurentiis ci ha provato, ma le condizioni offerte dall’Arsenal al giocatore si sono rivelate molto favorevoli e quindi, anche questa volta, il Napoli non ha voluto fare il passo più lungo della sua gamba e Pepè ha scelto una squadra migliore.

Ma le fake news non hanno finito di proseguire nel segno dell’illusione di James, un illustre giornalista, unitamente ad un avvocato, hanno fatto intendere che stesse arrivando tramite un giro lungo fatto di treni e aerei. Tutti ovviamente si aspettavano il colombiano ed alla fine è sbucato Elmas, giovane promessa che già ha dimostrato cose positive, ma certamente non possiamo paragonarlo a James.

Ed ecco quindi che arriviamo al momento più bello di questo calciomercato, Raiola, sempre lui ha realizzato con ADL un altro colpo di mercato. Psv fuori dalla Champions e il Napoli porta a casa Lozano con 42 milioni di euro cash, 8 di commissioni e ovviamente un contratto da 4 milioni l’anno. Rispetto a Pepè questo è un vero affare di cui sono sicuro che resteremo contenti nei prossimi mesi.

Tutto questo però è stato possibile grazie a quello che sin dall’inizio del mercato ho definito come l’osservato speciale. Parlo di Cristiano Giuntoli, fresco di contratto da un milione di euro, è stato in grado di vendere Diawara 21 Vinicius 17 Albiol 5 Ounas 2,5+18 Rog 2 prestito (obbligo riscatto 16) Inglese 2 prestito (obbligo riscatto 20) Insigne 1,5 Sepe+Grassi 11 Hamsik 20 Verdi 24 Chiriches 12.

 

E mentre in città nascono nuovi commercialisti vestiti da supporters azzurri, che sostengono la possibilità di acquistare cash da parte di Adl giocatori del calibro di Icardi mossi da un lecchinismo senza un apparente senso che ovviamente c’è, il Napoli ha chiuso il mercato con il colpo di un vice Milik. Un attempato, ma esperto Llorente è stato preferito ad Ibrahimovic proposto da Raiola, ma rifiutato perché più vecchio e più oneroso.

 

Ed ecco che in questo momento preciso, quella che poteva sembrare una sfida a colpi di procuratori eccellenti, si è rivelata un successo per Mino Raiola, che ora in rosa ha tre giocatori, (Manolas-Insigne-Lozano). Quello che invece ha perso terreno è stato l’”amico Mendes”, assioma su cui si sono basate le leggende del mercato, che ha perso Vinicius, ceduto a 17 milioni con una commissione per lui di 8 milioni circa, ed ha in rosa un malconcio Ghoulam. Sì proprio il procuratore di James, il plenipotenziario del calcio mondiale, è stato scalzato da Raiola ed è uscito dal perimetro azzurro.

 

C’è però un altro vincitore in questo gioco di affari e cartellini e proviene da Ponticelli. Tre giocatori in rosa, tre terzini, uno spalatore di “fango” constante nei confronti della società azzurra che ha prima piazzato il “retrocesso” seppur giovane di bella prospettiva Di Lorenzo, per poi lasciare in rosa i suoi assisiti Rui ed Hysaj.

 

ADL quest’anno esce ricco dal calciomercato, in positivo se consideriamo le cessioni di Hamsik, ma se c’è un pappone che ha vinto, beh quello è proprio Mario Giuffredi. Tre giocatori, al pari di Raiola, nonostante sia sempre lì a parlare male del Napoli.

 

Giuffredi vinci solo tu. E’ questo lo slogan cubico del calciomercato azzurro e sto iniziando anche a sospettare che il buon procuratore sia in ottimi rapporti con ADL, a dispetto di quello che vogliono farci credere.

Alla prossima amici, occhi aperti!

Livio Varriale

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