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Tra grandi aspettative e salti nel vuoto: le meteore dell’era De Laurentiis

Dal 26 Settembre 2004, data della prima partita ufficiale della SSC Napoli, di strada ne è stata fatta e di campioni che hanno lasciato il segno ne sono passati un bel po’. Si è passati dai campi provinciali delle serie cadette ai più importanti campi europei, dai playoff contro l’Avellino alla lotta scudetto contro la Juventus.
Non è tutto oro, però, quel che luccica. Se è vero che nel corso di questi 16 anni al San Paolo sono sbarcati giocatori del calibro di Hamsik, Lavezzi, Cavani, Higuain, Mertens, è vero anche che spesso e volentieri sul mercato sono stati fatti dei veri e propri salti nel vuoto (o buchi nell’acqua, che dir si voglia). Di seguito andremo a vedere i più importanti:
Eduardo “Edu” Vargas, non si può non iniziare da lui, la meteora per eccellenza. Pagato circa 15 milioni di euro, il cileno viene ufficializzato il 23 Dicembre 2011, pubblicizzato, come i più ricorderanno, come il secondo giocatore sudamericano più forte dopo Neymar. Inutile dire che non è mai riuscito ad ambientarsi del tutto, e dal Gennaio 2013 inizia il suo “valzer” dei prestiti: al Gremio prima e a Valencia e QPR poi. Finendo successivamente nell’Agosto 2015 ad essere ceduto a titolo definitivo ai tedeschi dell’Hoffenheim.

Nell’Agosto 2011 viene ufficializzato il passaggio al Napoli di Cristian Chavez per 1.3 milioni di euro. Colleziona due misere presenze e un tunnel a Lucio in una trasferta contro l’Inter. Inutile dire che i partenopei lo ricorderanno solo per essere stato un grande amico del Pocho Lavezzi.

Il 28 Luglio 2009 il Napoli ufficializza l’acquisto di un promettentissimo attaccante austriaco di nome Erwin Hoffer. Il ragazzo, però, non riesce minimamente a mettersi in mostra ne tanto meno a sfruttare quelle poche occasioni che gli verranno concesse. Esattamente un anno dopo verrà ceduto al Kaiserslautern in prestito e nell’estate 2013 viene messo fuori rosa e ceduto a titolo definitivo al Fortuna Dusseldorf.

Come non parlare di Ignacio Fideleff quando si parla di buchi nell’acqua. Il 31 Agosto 2011 viene ufficializzato il suo acquisto dagli argentini del Newell’s Old Boys. Fideleff arriva con tutti i buoni propositi del caso che vengono subito smorzati all’esordio in campionato quando, in un Chievo – Napoli dello stesso anno, regala la vittoria ai gialloblu con un disimpegno totalmente goffo all’interno della propria area.

Inutile stare qui a dire che tra costi di cartellino e monte ingaggi, con i soldi spesi durante gli anni per calciatori che si sono mostrati tutt’altro che in grado di vestire la maglia azzurra, si sarebbe potuto fare un investimento per migliorare il vero tallone d’achille della società partenopea: la struttura societaria.
D’altronde, il primo vero allenatore di stampo europeo arrivato a Napoli, Rafa Benitez, fu uno dei primi a sottolineare come alla società di ADL mancasse una struttura confortevole, adatta ad una squadra di serie A, ma anche e soprattutto utile a sviluppare, come andrebbe realmente fatto, il settore giovanile, attualmente non al livello delle altre squadre italiane.

Ugo Casadio

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