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The Magic Moment of the Week. Di A. Treviglio

1)Da meteora a punto fisso.
Sei gol realizzati in meno di un mese. Con una media di quasi una rete a partita. Il momento di rinascita cercato dal Milan passa anche attraverso la vena di Ante Rebic, colui che più degli altri sembra avere giovato dalla rivoluzione targata Zlatan Ibrahimovic. Il croato, oggetto misterioso della prima parte della stagione, si è trasformato in un cecchino infallibile dedito al sacrificio oltre che alla qualità realizzativa. A decidere il match con il Torino, è “ancora una volta” un suo gol.
Rinato.

2)Ha il numero 14 sulle spalle, ma è un “9” a tutti gli effetti.
Dries Mertens, autore del gol vittoria alla Sardegna Arena con la specialità della casa.
Il tiro a giro, che bacia il palo.
Realizza il suo decimo gol contro il Cagliari, una delle sue vittime preferite.
Ciro, ora, è a un solo gol da Hamsik attuale capocannoniere degli azzurri a quota 121.
Manca sempre meno per entrare nella storia partenopea.

3) Lo hanno insultato fin dal riscaldamento. Lui è rimasto in silenzio, ha atteso il momento giusto: prima ha segnato il gol della vittoria dell’1-2 .
Poi, beccato nuovamente dal pubblico, ha chiesto il cambio e non ha voluto saperne di sentire i consigli dei compagni che hanno provato a trattenerlo in campo.
Moussa Marega, centravanti del Porto, ha abbandonato il campo e risposto a muso duro ai tifosi del Vitoria Guimaraes che gli avevano rivolto insulti razzisti per oltre un’ora. L’attaccante aveva festeggiato la rete indicando la propria pelle in risposta alle offese che arrivavano dagli spalti, reagendo poi con gestacci rivolti a chi lo stava insultando.
No al razzismo.

4)Vi è mai capitato di sapere di far goal, ancor prima di scendere in campo?
È successo ad Harry Maguire; come se già fosse a conoscenza del fatto che avrebbe siglato di testa un gol da coroner, a Stamford Bridge.
Non ci credete?
Guardare per credere.
Abbiamo la conversazione con il fratello Laurence, anche lui calciatore professionista dell’FC Chesterfield, che nel pomeriggio gli aveva promesso che sarebbe finito sul taccuino dei marcatori.
Et voilà.
Al minuto ‘66 raccoglie un pallone da calcio d’angolo di Bruno Fernandes, che incorna poi nella rete difesa da Caballero.
0-2 per i Red Devils, e “promessa mantenuta”.

Antonino Treviglio

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