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The Magic Moment of the Week. Di A.Treviglio

1)All’ultimo affondo, nella mischia.
Ivan Provedel, di mestiere fa il portiere.
All’occorrenza, però si è rivelato un ottimo attaccante, per la Juve Stabia.
Al minuto 95’, quando tutto sembrava finito, ha regalato il gol del pari ai suoi, che erano sotto 2-1 al “Del Duca” di Ascoli.
«Ho giocato da attaccante fino a quindici anni, nelle giovanili. Ma lo facevo controvoglia, perché mi sono sempre sentito portiere.
Qualche reminiscenza del passato deve essermi rimasta, però. E pensare che ho fatto anche la riserva a Brignoli, l’ultimo portiere goleador. Bravura, fortuna e follia, si vede che a 25 anni questa emozione doveva toccare anche a me».
Ha dichiarato a fine gara.

2) Stefano Sorrentino, ex portiere del Chievo Verona dopo il ritiro dal calcio professionistico, è ripartito dalla Seconda Categoria indossando la maglia numero 11 dell’FC Cervo, allenata dal padre Roberto. Ed è stata una ripartenza vincente visto che all’esordio contro il Riva Ligure ha servito un assist e ha siglato il 2-1 decisivo di testa nel recupero. Una seconda vita nel calcio, questa volta smessi i guantoni da portiere ha vestito i panni da attaccanti risultando subito decisivo. Come in occasione di quel rigore parato a Ronaldo, nella sua ultima stagione in serie A. E i compagni a fine gara gli regalano le mutande di CR7, con grande festa nello spogliatoio.

3)Giampaolo Pazzini entra dalla panchina e regala i tre punti al suo Verona direttamente dagli undici metri contro la Juventus nella vittoria degli scaligeri per 2-1, trasformando in rete un pallone pesantissimo.
Il bomber, non trovava il gol contro i bianconeri in Serie A addirittura dall’ottobre 2009, quando vestiva la maglia della Sampdoria. Pazzini, inoltre, è il giocatore attualmente in Serie A con la striscia di rigori realizzati più lunga nel massimo campionato (16).
Un cecchino impeccabile.

4)Caicedo
Il sogno scudetto della banda Inzaghi passa anche dai piedi e dai gol dell’attaccante ecuadoregno, che ha potuto coronare il suo sogno di diventare calciatore grazie a un reality. In Ecuador Caicedo ha trovato la fama vincendo il popolarissimo “Camino a la gloria”, sbaragliando la concorrenza di altri 39 aspiranti calciatori.
Quando segna lui, la Lazio fa sempre il bottino pieno. La copertina in casa Lazio se l’è presa Felipe Caicedo, “il bomber di scorta” che segna solo gol pesanti. Sono 8 i centri messi a segno fin qui in in questa stagione in Serie A, che hanno contribuito a guadagnare 6 punti: Genoa, Sassuolo, Juventus, Cagliari, Sampdoria, Spal e Parma e la Lazio ha sempre vinto. 
Talismano.

5)La vittoria degli uomini di Mihajlovic all’olimpico ha un solo nome e cognome: il gambiano Musa Barrow.
L’Atalanta lo ha scoperto e lo ha svezzato, ma quest’anno con i nerazzurri ha trovato pochissimo spazio e per questo Barrow ha detto di sì al Bologna che ha trovato un tesoro: 4 partite e 3 gol per il baby bomber, autore di un assist a Orsolini.
La sua doppietta è stata un fattore per mandare al tappeto gli uomini di Fonseca, sempre più in crisi.
Fin ora ha portato in dote ai rossoblù sei punti. Barrow è nato ventuno anni fa a Banjul, la capitale del Gambia che conta poco più di 35mila abitanti. Il suo è uno stato poverissimo fatto di tanti migranti che sbarcano in Europa sui barconi, tanti di questi vanno a caccia di fortuna col calcio. Qualcuno di loro, ci riesce…

Antonino Treviglio

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