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Stadio, Napoli e De Laurentiis imparino da Milano

Se si concretizzerà il progetto di Milan e Inter di costruire un nuovo stadio che ospiterà entrambe le squadre, queste ultime dimostreranno la capacità di Milano di essere avanti anni luce rispetto al resto d’Italia

Mentre a Napoli si sono fatte polemiche da bar tra la SSC Napoli e il Comune di Napoli (in merito allo stadio San Paolo e i suoi spogliatoi) e mentre la società del Presidente Aurelio De Lauentiis ha avuto a disposizione un impianto sportivo ristrutturato a costo zero, a MIlano sembra che si stia vivendo in un’altra dimensione.

In particolare, il capoluogo lombardo appare proiettato nel futuro. C’è poco da fare la città di Sant’Ambrogio ha da tempo preso un treno che si chiama Europa la cui destinazione è quella dell’innovazione e del progresso.

L’ultimo esempio concreto di questo processo ha riguardato proprio il progetto che Milan e Inter hanno in cantiere per costruire il nuovo stadio. Un impianto nuovo per entrambe le squadre. Sono due gli aspetti che a partire da quest’idea hanno reso Milano una città all’avanguardia.

Il primo è relativo al lasciarsi alle spalle la nostalgia e il peso del passato. Rossoneri e Nerazzurri diranno addio al Meazza (o San Siro fate voi), tempio di grandi vittorie e successi, senza crearsi tanti problemi o versare una sola lacrima.

Il secondo concerne la capacità di due realtà imprenditoriali e sportive, sulla carta rivali e concorrenti, di fare business insieme e allo stesso tempo di costruire una nuova struttura per i cittadini milanesi.

Ma ce le immaginiamo Roma e Lazio che pensano di agire allo stesso modo? A Napoli la situazione è diversa perché in città vi è solo la squadra azzurra. Tuttavia, proprio per questo, dovrebbe essere più facile sviluppare un progetto per costruire uno stadio nuovo e degno di questa città.

Ma a quanto pare la società partenopea non è intenzionata ad investire in strutture mentre da Palazzo San Giacomo ancora non ci sono tempi certi per la firma di una convenzione che non a caso definisco “fantasma”. Del resto l’avventura politica di De Magistris è al tramonto e l’unico Ente che ha investito dei fondi europei per il San Paolo è stata la regione Campania. E l’anno prossimo Vincenzo De Luca si giocherà la rielezione.

In mezzo a tutti questi giochi ci sono sempre i napoletani uniche vittime di una situazione poco entusiasmante. E nel frattempo il treno-Milano continua a viaggiare e ad andare avanti. Di sicuro non ispirerà gli imprenditori e i politici nostrani. 

Andrea Aversa

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