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Sponsor contro Blatter, Coca Cola, McDonald’s e Visa duri: “Si dimetta subito”

blatterAttorno a Joseph Blatter, il cerchio si stringe sempre più. Nonostante il presidente della FIFA assicuri dinon aver alcuna intenzione di lasciare la propria carica, in barba a scandali e arresti, ora è la Coca Cola a far pressione e ad esigere le dimissioni immediate dello svizzero.

Dal noto marchio, uno degli sponsor principali della FIFA e dunque voce evidentemente molto influente nelle vicende della massima organizzazione calcistica mondiale, è partito un comunicato duro, diretto, mirato. Nel quale il punto principale è chiaro: il tempo di Blatter è finito da tempo.

“Ogni giorno che passa, l’immagine e la reputazione della FIFA continuano a essere macchiate – recita il comunicato – La FIFA necessita di una riforma urgente e totale, e ciò può essere realizzato soltanto attraverso l’instaurazione di un approccio indipendente”.

Un approccio indipendente che passa per le dimissioni di Blatter, ormai non più procrastinabili: “Il suo addio costituirebbe il primo passo per una riforma credibile e aiuterebbe l’organizzazione a riconquistare la fiducia di tutti coloro che amano lo sport”.

Dopo il comunicato della Coca Cola, ecco quello di McDonald’s, altro sponsor FIFA: “Gli eventi delle ultime settimane hanno continuato a sminuire la reputazione della FIFA e la fiducia della gente nella sua leadership. Crediamo che le dimissioni immediate di Blatter farebbero l’interesse del calcio, così che il processo di riforme possa andare avanti con la necessaria credibilità”

La sensazione è quella che ora molti sponsor possano voltare le spalle a Blatter e che quella che si sia venuta a creare sia una sorta di reazione a catena. Dopo Coca-Cola e McDonald’s, anche la Visa ha infatti fatto sentire la sua voce attraverso un comunicato: “Come abbiamo già avuto modo di dire, riteniamo che siano due le cose che devono accadere al fine che si possa garantire una riforma credibile. In primo luogo la creazione di una commissione terza e indipendente guidata da leader imparziali. In secondo luogo riteniamo che nessuna riforma significativa sia possibile con l’attuale guida della FIFA. Alla luce degli eventi della scorsa settimana, è chiaro che nell’interesse della FIFA e dello sport, sarebbe meglio se Sepp Blatter si dimettesse immediatamente“.

Si tratta dell’ennesimo attacco nei confronti di un Blatter che, ormai, non può non sentirsi accerchiato. 78 anni, in carica dal 1998 ed eletto qualche mese fa per la quinta volta, lo svizzero ha contro di sé anche gli sponsor. Coloro che mettono i soldi. E si sa che il denaro è un argomento a cui, alla FIFA, sembrano essere particolarmente sensibili.

Comunque sia, Blatter non sembra aver alcuna intenzione di lasciare, come si evince da un altro comunicato, emesso stavolta dal suo avvocato: “Sappiamo che la Coca Cola è uno sponsor importante della FIFA, ma il signor Blatter è rispettosamente in disaccordo con la sua posizione e crede fermamente che le sue dimissioni non farebbero gli interessi della FIFA, non porterebbero a un avanzamento dei processi di riforma. Per questo, non si dimetterà”.

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