Parola del tifoso di Giovanni Pisano

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QUANDO SOCIETÀ E TIFOSI COLLABORANO, IL BEL GESTO DELL’ATLETICO MADRID

La stabilità di una squadra di calcio viene considerata una variabile riconducibile ad un unico fattore, quello economico, il quale consiste principalmente nel regolare i bilanci del team, ma anche nell’investire nelle varie strutture, rose e così via. La realtà però dice tutt’altro, in quanto vi sono altri “pezzi del puzzle” (considerati meno importanti), che fanno la differenza ed influiscono sull’ andamento del team per tutta la stagione; tra questi vi è il rapporto con la tifoseria. Sappiamo benissimo come i tifosi siano il cuore pulsante del calcio e quanta passione leghi ognuno di loro alla propria squadra per molto tempo, o addirittura, per sempre. Coloro che sono visti come “il male della società”, invece, contribuiscono solidamente a mantenere viva la focosità del calcio, caratteristica principale di questo sport, ma soprattutto si rendono protagonisti, anche se non esplicitamente, nelle imprese e negli eventi più significativi, incitando la propria squadra costantemente e facendo sacrifici di qualsiasi tipo per essa, da quelli fisici a quelli economici. Club di grande importanza come l’Atletico Madrid, ne sono consapevoli, infatti, la società ha deciso di pagare a tutti i tifosi intenzionati ad assistere alla partita della propria squadra il viaggio verso una trasferta importante come quella di Valencia, ma soprattutto lontana ben 720 km, dimostrandosi così riconoscente ai supporters per tutto quello che fanno ed attribuendo loro un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obbiettivi stagionali. Come ben noto a tutti, vi sono situazioni e situazioni, comportamenti e comportamenti, ma soprattutto società e società; un esempio può essere la SSC NAPOLI, la quale, come ogni anno, lotta per lo scudetto e a maggior ragione necessiterebbe di un appoggio costante da parte dei propri tifosi, ma dopo pochissime giornate nel 2019 ha deciso di imporre politiche di emarginazione fatte di multe di ogni genere, sviluppando in questo modo proteste che alimentavano a loro volta un clima già spiacevole. Queste decisioni sono sinonimo di irriconoscenza verso persone che danno di tutto pur di seguire la propria squadra, ma a quanto pare non è chiaro a tutti.

 

Renato Oliviero

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