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Passato amaro all’Emirates Stadium ma futuro tutto da scrivere per Ancelotti e compagni

L’urna di Nyon ha decretato: l’avversario del Napoli ai quarti di finale di Europa League, sarà l’Arsenal.

Per molti addetti ai lavori, sarà finale anticipata, per altri è solo il quarto di finale più equilibrato e intrigante da seguire.

Dopo aver ribaltato il risultato della gara d’andata -persa per 3-1 al Roazhon Park- contro una signora squadra come il Rennes, l’Arsenal si è aggiudicata il passaggio ai quarti, battendo al ritorno tra le mura amiche, i francesi per 3-0.

Impresa non semplice visto che gli uomini di Julien Stéphan giocano un bel calcio, ed hanno dalla loro la freschezza e la brillantezza di tanti giovani interessanti.

Gli azzurri ritroveranno sul proprio cammino europeo i Gunners, squadra che non rievoca momenti felici.

L’ultimo scontro tra le due squadre in gare ufficiali infatti, risale al 13 dicembre 2013, quando il Napoli di Benitez al San Paolo si impose sugli uomini di Wenger per 2-0, ma non si qualificò agli ottavi di Champions, nonostante i 12 punti in classifica.

L’Arsenal in Premier League si trova immischiata nella lotta al 3º posto, con Manchester City e Liverpool troppo distanti; 63 sono le reti segnate e 39 quelle subite.

In questa Europa League invece, hanno dominato il proprio girone con 16 punti e compiuto un’altra rimonta, contro il Bate Borisov -avversaria di tutt’altro livello-

ai sedicesimi di finale, dopo l’1-0 maturato in Bielorussia.

Tra i giocatori da tener d’occhio, spiccano senza dubbio il duo d’attacco Lacazette e Aubameyang, punto di forza di questa squadra.

La difesa è perforabile e il Napoli, unica squadra italiana rimasta ancora in lizza, se giocherà da “grande squadra” riuscirà a mettere in seria difficoltà i Gunners.

Sul cammino si incrociano due allenatori di una certa caratura, due che non hanno bisogno di presentazioni.

Da un lato, l’esperienza di Ancelotti -alla prima apparizione in Europa League- ma ha già alzato al cielo 3 Coppe dalle grandi orecchie.

Di fronte a “Carlo Magno” ci sarà Unai Emery, un allenatore che questa competizione non solo la conosce benissimo, ma sa anche come ci si arriva fino in fondo.

Infatti lo spagnolo ha vinto questa competizione tre volte consecutive(2013-14, 2014-15, 2015-16) con il Siviglia.

Record di vittorie, condiviso pensate un po’, con un altro italiano Giovanni Trapattoni.

Il curriculum dei due coach parla da solo.

Ci sono tutte le carte in regola per godersi uno spettacolo irripetibile, con un match dal pronostico e dal sapore equilibratissimo.

L’andata si giocherà in Inghilterra l’11 Aprile e il ritorno il 18 aprile al San Paolo.

Antonino Treviglio

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