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PAOLO SORRENTINO ED IL SUO FILM SU NAPOLI E MARADONA: È STATA LA MANO DI DIO!

“Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima”.
Così parlo Ingmar Bergman, noto regista svedese, considerato come una delle figure più incisive del panorama mondiale cinematografico.

Probabilmente è stato proprio lui ad ispirare un altro mostro sacro del cinema, Paolo Sorrentino. Il quale ha annunciato di aver collaborato con Lorenzo Mieli per la produzione del suo nuovo film intitolato “è stata la mano di dio”. La nuova opera d’arte dalla regia di origine romana e napoletana, a detta di Paolo, rappresenterebbe un vero e proprio salto nel passato, un mix di sentimenti che segue un filone ben preciso, ai cui estremi si collocano allegria e dolore. Il premio oscar partenopeo non ha precisato quale sarà la trama del film, ma si intuisce che la narrazione si baserà su un flashback sentimentale, i cui protagonisti si rifarebbero a Napoli città, Napoli squadra, ed infine al calciatore più forte di tutti i tempi: D10S, Diego Armando Maradona.

Il calciatore argentino avrebbe inciso particolarmente sulla crescita del giovane Paolo, il quale durante una delle numerosissime premiazioni a cui partecipò, raccontò un aneddoto della sua adolescenza che vide Maradona come la figura del “Salvatore”: “ I miei genitori andarono via per un weekend in una casa in montagna di nostra proprietà, mentre io dopo aver ottenuto il consenso, mi recai ad Empoli per assistere alla trasferta del mio amato Napoli; quel giorno però persi entrambi i miei cari a causa di un’improvvisa perdita di gas che non lasciò nessuno scampo, una tragedia”. La squadra azzurra ha dunque rappresentato una dolce nota in un mare burrascoso per il regista napoletano, il quale da quel momento in poi si legò sempre più alla sua fede calcistica.

Sorrentino si è espresso chiaramente riguardo al suo nuovo progetto, dichiarandosi emozionato ma allo stesso tempo entusiasta di poter tornare a girare un film nella sua città natale a distanza di vent’anni. A quanto pare il successo non cambia radicalmente tutti, Paolo ne è la dimostrazione, dato che dopo molteplici anni, nonostante i numerosi successi di calibro mondiale ottenuti, ha voluto dar importanza e rilievo alle proprie radici. Negli ultimi giorni sarebbe però sorto un disguido: Diego Maradona non avrebbe autorizzato il vincitore di cinque David di Donatello ad utilizzare la sua immagine per la realizzazione del film, minacciandolo di agire per vie legali in caso di contraddizione. Seguiranno aggiornamenti, il film seppur con qualche modifica sarà prodotto. Lo sport si è ritagliato anche in questa occasione un ruolo di egemonia ed influenza nei confronti di altri ambiti come quello cinematografico.
Si attende l’annuncio della data ufficiale, ma con un regista ed un protagonista di questo livello le aspettative non possono che essere altissime.

Renato Oliviero

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