Parola del tifoso

di Giovanni Pisano

L’Undici più affidabile del Napoli di Ancelotti

Il Napoli versione 2018/2019 ha una formazione titolare? In realtà è difficile affermare ciò poiché Ancelotti continua a ruotare i suoi effettivi con discreta continuità e prima di ogni match resta sempre complicato individuare quale undici verrà mandato in campo. Quindi se non è proprio possibile rifarsi al concetto di titolarissimi si può allo stesso tempo affermare che Ancelotti abbia invece scelto uno schieramento ormai stabile adatto per le partite più complicate.

Quando il gioco si fa duro è molto probabile che la formazione preferita dal tecnico azzurro ad oggi sia quella con Ospina tra i pali, linea di difesa con Maksimovic, Albiol, Koulibaly e Mario Rui, centrocampo a quattro con Callejon, Allan, Hamsik e Fabian, attacco con la coppia di piccoletti Mertens-Insigne.

Nel ruolo di estremo difensore Ospina è dunque leggermente preferito a Karnezis in virtù di una maggiore esperienza internazionale e per una maggiore abilità del colombiano nel giocare con una linea difensiva molto alta dove è fondamentale avere ottimi tempi di uscita sulle palle lanciate alle spalle della difesa.

In difesa invece la formula più affidabile è quella dello schieramento a tre e mezzo: un ibrido tra una vera difesa a quattro e una difesa a tre. Quando bisogna affrontare squadre molto pericolose offensivamente e che mettono una grossa pressione anche fisica sugli avversari, si preferisce disporre di un ulteriore centrale come Maksimovic in luogo di un vero terzino come Hysaj o Malcuit. In questo modo si ha chiaramente una maggiore copertura ma allo stesso tempo si garantisce una maggiore ampiezza in difesa sulle situazioni di uscita palla da dietro che permette più facilmente di eludere il primo pressing avversario. Inoltre Maksimovic garantisce anche fisicità e centimetri sulle palle inattive. Questo tipo di disposizione permette a Mario Rui di spingere molto sulla sinistra e stazionare molto sulla linea di centrocampo.

La linea di quattro a centrocampo abbina qualità di impostazione e capacità di interdizione. Hamsik è sempre più a suo agio nel ruolo di centrocampista centrale mettendo a disposizione dei compagni la sua enorme qualità: il pallone in campo viaggia ad un’altra velocità quando c’è Marek. Preziosissima al fianco del capitano è la presenza di Allan che recupera tantissimi palloni ed è sempre pronto a proporsi in avanti anche se talvolta difettando di lucidità, ma ciò è più che comprensibile dato lo sforzo fisico che il brasiliano sostiene ad ogni partita. Callejon è il solito equilibratore importantissimo in tutte le fasi di gioco anche se ancora a secco di gol. Particolare attenzione merita la scelta di Fabian come quarto a sinistra poiché lo spagnolo ha scalzato quello che nei piani originali doveva essere il titolare: vale a dire Zielinski. Purtroppo il centrocampista polacco fin ora, tranne che per la partita contro il Milan, è stato la vera delusione della stagione soprattutto in virtù delle enormi aspettative che c’erano su di lui. Così un Fabian sempre più ispirato dopo l’ambientamento iniziale è oggi elemento fondamentale soprattutto nelle partite di maggiore difficoltà. L’Under 21 spagnolo lega benissimo il gioco tra centrocampo e attacco accentrandosi con qualità e lasciando lo spazio sull’esterno per gli inserimenti di Mario Rui. Seppur non velocissimo l’ex Betis raramente perde la palla e spesso propone giocate efficaci e talvolta anche spettacolari. Inoltre garantisce maggiore fisicità rispetto a Zielinski e non fa mancare gli inserimenti in zona gol.

La coppia d’attacco è quella tutto estro e fantasia formata di Mertens e Insigne. Dunque accanto ad un Insigne efficace come non mai sotto porta grazie al nuovo ruolo più centrale c’è Dries Mertens. L’attaccante belga ha superato la concorrenza di Milik a suon di gol e di ottime prestazioni. L’attaccante polacco non sembra ancora essere al meglio dopo i due crociati rotti né dal punto di vista fisico né da quello mentale. Inoltre il modo di giocare del Napoli con palla a terra ed in velocità sembra certamente più adatto alle caratteristiche di Mertens.

In questa stagione è difficile ipotizzare che il Napoli potrà mai avere un undici titolare rigido ma di certo Ancelotti, in un processo di conoscenza della rosa sempre più approfondito, sta certamente iniziando ad individuare quegli undici che gli garantiscono maggiore sicurezza e tranquillità soprattutto in vista dei match di cartello.

Nicola Licciardiello

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