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Lo statista: ecco come battere il Milan di Pioli

Avete presente le griglie di inizio campionato comparse sui tutti giornali? Bene, prendetele e strappatele.
C’era chi suggeriva di puntare tutto sulla fantomatica Juventus del ‘nuovo maestro’ Andrea Pirlo che non aveva mai allenato in vita sua, c’era chi vedeva l’Inter di Conte capolista o chi credeva, addirittura, nel miracolo sportivo dell’Atalanta di Gasperini. La classifica adesso dice che si trovano rispettivamente al 5°, 7° e 6° posto. Avvio niente male, vero? Soprattutto secondo le aspettative.
Per una volta abbandoniamo le previsioni e basiamoci su quello che dice il campo, unico giudice supremo: Milan, Sassuolo e Napoli, queste sono, per adesso, le prime tre in Serie A. Calcio pulito, palla a terra e tre allenatori con filosofie simili. Il tutto diventerà ancor più intrigante Domenica sera quando la 1° e la 3° si sfideranno al San Paolo per il posticipo valido per l’8° giornata di Serie A.
La squadra di Gattuso la conosciamo piuttosto bene ed è per questo che oggi andremo ad analizzare la sorpresa del Milan di Pioli, tanto dimenticata quanto sorprendente.


Lo schema tattico è il 4-2-3-1 con tutta la difesa recuperata e titolare, in mezzo al campo non si cambia con Kessiè e Bennacer mentre dietro l’unica punta Ibrahimovic dovrebbero agire Saelemaekers, Çalhanoglu e Rebic, complice l’assenza di Rafael Leao.


Casa Milan – Questo club gioca bene, impossibile dire il contrario, l’algerino ha la chiave del centrocampo mentre il 10 rossonero avrà il compito di farsi vedere tra le linee per mettere in difficoltà la difesa partenopea. Ante Rebic andrà ad affiancare spesso Zlatan Ibrahimovic per raccogliere le sponde dell’attaccante di Malmo. Mentre sull’altra fascia viene scelto quasi sempre Saelemaekers per il suo sacrificio in fase difensiva. Theo Hernandez sarà uno dei principali pericoli della squadra e attenzione, molto spesso, da terzino, entra dentro al campo per fare la mezz’ala e puntare la porta.


Duelli fondamentali – Per rendere la vita difficile al trequartista turco servirà uno dei migliori Tiemouè Bakayoko, grande ex di partita, con l’obiettivo di schermare l’ex Bayer Leverkusen. Sulla fascia destra ci sarà un grande duello tra Di Lorenzo e Theo Hernandez, i migliori terzini in Serie A. Il francese e l’italiano hanno molti punti in comune: corsa e ottima spinta. Questa sfida potrà essere molto importante per il risultato finale. Su quell’altro lato ci sono Calabria e, con ogni probabilità, Mario Rui. Se il portoghese attacca senza sosta, l’italiano cura molto di più la fase difensiva senza però ottenere grandi risultati. Kalidou Koulibaly non avrà un cliente facile, si tratta sempre di uno dei migliori attaccanti della storia che a 39 sta continuando a fare la differenza. Le palle alte ed i calci piazzati saranno un’arma in più della squadra di Milano, il fuoriclasse con la numero 11 è primo, a pari merito con Thorsby, nella classifica dei duelli aerei con ben 33 vinti. Il giocator da tenere d’occhio è sicuramente il centravanti svedese, parlano i dati. 8 gol e 2 assist in 8 partite detenendo anche il primato di calciare di più sia fuori che dentro lo specchio della porta.


Come colpirli – L’anello debole è sicuramente la difesa, Calabria e Kjaer potrebbero andare facilmente in difficoltà. Due giocatori validi ma che molto spesso staccano la spina e le accellerazioni dei vari Insigne, Mertens, Lozano e Politano potrebbero creare non pochi problemi alla retroguardia milanista.

Gennaro Del Vecchio

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