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La politica del non vincere della Ssc Napoli

Si è da poco conclusa anche se non ufficiale la prima di Zlatan Ibrahimovic con il Milan ovviamente con un gol, l’ennesimo segnato dallo svedese.

L’attaccante 38 enne ex Galaxy è da poco approdato a Milano questa volta sponda rossonera dove ha già avuto un passato indimenticabile con un campionato ed una supercoppa vinta.

Acquisto di marketing, spessore ed esperienza che sono sempre frequenti in ogni parte del mondo.

Questa politica è abituale in quasi tutte le squadre tranne che nel Napoli, infatti la squadra del Patron Aurelio De Laurentiis adotta un sistema molto diverso da quello citato siccome negli ultimi anni si è visto puntare molto sui giovani e sulla loro futura rivendita.

La squadra partenopea ha visto per poi vederli andare via gente del calibro di Cavani, Lavezzi, Jorginho, Higuain.

Il gruppo allenato da Gennaro Gattuso è tutt’ora pieno e ricco di campioni che però sembrano destinati al solito destino.

Il perché?

Semplice, a Napoli non si investe dal capitale sociale, si monetizza e poi si rinvestono le plusvalenze venutasi a creare. Manca una mentalità ed una politica vincente?

La squadra azzurra nel suo passato ha avuto la possibilità di acquistare giocatori di esperienza per arrivare a questo livello e per vincere qualche trofeo importante ma erano solo illusioni a mezzo stampa.

Stiamo parlando di calciatori del calibro di Mascherano, il tanto atteso ritorno di Cavani, lo stesso Zlatan Ibrahimovic, Martin Skrtel, Di Maria e l’anziano, così definito da Aurelio De Laurentiis, Karim Benzema.

Ognuno di essi porterebbe tanto in una squadra che non è abituata a vincere ma si sono sempre preferiti i giovani a questi ultimi.

Forse Napoli non vuole più vedere giocatori acerbi diventare campioni e poi vederli giocare altrove?

Napoli vuole gente pronta, con esperienza e con attributi.

In momenti come questi bisognerebbe guardare un po’ meno al FairPlay e un po’ nel progetto, siamo arrivati al punto di non ritorno e quindi c’è bisogna di una vera svolta.

Gennaro Del Vecchio

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