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Inside – La storia di Serge Gnabry

 

Chi non conosce le nuove leve del calcio moderno o non segue il Bayern Monaco si starà chiedendo:”Chi è questo Gnabry?”. La risposta è semplice, è l’uomo del momento, il calciatore che tutte le squadre vogliono ma di cui nessuno parla. Partiamo dall’inizio.

 

Serge David Gnabry nasce il 14 luglio del 1995 a Stoccarda, da madre tedesca e papà ivoriano. Quest’ultimo, il cui nome è Jean-Hermann, arrivò da migrante nel sud-ovest della Germania soltanto per imparare la lingua da insegnare in seguito alla propria gente. Un “compito” che mai fu portato a termine poiché voleva offrire al figlio una vita migliore in Europa.

 

 

Il piccolo Serge iniziò a praticare l’attività calcistica alla sola età di 4 anni, indossando la maglia della squadra di paese, il Weissach, senza mai aspirare ad una carriera di un certo livello. Tutto ciò era legato al fatto che il giovane ivoriano bazzicava un’altra disciplina, l’atletica leggera, ed era una promessa di questo sport già da bambino: veloce come il vento e forte come nessuno sprinter della sua età. Ammirava Usain Bolt, il più veloce corridore della storia, e sperava di gareggiare con il giamaicano ma, secondo alcune fonti, i continui record del campione fecero scoraggiare Serge che lasciò lo sport per dedicarsi esclusivamente al fútbol.

 

 

All’età di 16 anni, dopo aver cambiato più volte casacca (TSF Ditzingen, Hemmingen e Stoccarda), firma per il team giovanile dell’Arsenal e un anno dopo, stupendo tutti con le sue giocate, approda in prima squadra. Calca per la prima volta il palcoscenico inglese il 26 settembre 2012, a 17 anni e 98 giorni, e nel prosieguo della stagione sbalordisce tutti, tanto da essere nominato per il “2013 Golden Boy Award”. In seguito al primo anno da professionista, la carriera di Gnabry prende una brutta piega. Nel 2015 infatti, numerosi infortuni costringono il calciatore ad un lungo stop e, dopo più di un anno di inattività, viene ceduto prima in prestito al West Bromwich (3 presenze, 1 in Premier League e 2 in EFL Cup) e poi venduto a titolo definitivo al Werder Bremen.

In Bundesliga la svolta, Serge mostra al mondo le sue capacità e riporta gioia al pubblico del Weserstadion che non vedeva un piazzamento del genere (8°) dai tempi di Mesut Özil (suo modello di riferimento ed ex compagno di squadra).

 

 

Dal 2017 l’attaccante della DFB (nazionale tedesca) è di proprietà del Bayern Monaco, che acquista il ragazzo dal Bremen grazie ad una clausola di 8 mln di euro (oggi irrisoria) e lo gira all’Hoffenheim per un anno.

Dal 2018 Serge David Gnabry incanta i tifosi del Bayern Monaco (e non solo) con le sue cavalcate, giocando da ala destra nel ruolo di un certo Arjen Robben, non facendo sentire la mancanza di quest’ultimo. Ha una tecnica notevole e il suo sinistro, inizialmente piede debole, sta diventando sempre più un’arma letale. Possiede un fisico da centrocampista che gli permette di reggere gli urti con i difensori e un tiro devastante che ha allenato e migliorato negli ultimi anni.

 

Il suo valore di mercato è in continua crescita e, secondo Transfermarkt.it, la cifra si aggirerebbe intorno ai 60 mln di euro. In questa stagione è già a quota 9 gol in 19 partite e ad ottobre ha realizzato il suo primo poker di reti contro il Tottenham.

 

Il padre partì dalla Costa D’Avorio per imparare e diffondere la lingua tedesca al suo popolo, non riuscendo nell’impresa. Serge invece ci è riuscito ma in modo diverso… lui diffonde la lingua del fútbol, con i suoi piedi, a tutto il mondo.

 

Tobia Cuozzo

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