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Giovanni Di Lorenzo, l’ennesima scalata per Euro 2020

Nel Napoli che ha iniziato a viaggiare c’è chi si sta riconfermando per l’ennesima volta.
Stiamo parlando di Giovanni Di Lorenzo, il calciatore italiano si è differenziato per disponibilità e duttilità abbinata alle qualità tecnico-tattiche giocando in questa stagione da terzino destro, sinistro e centrale di difesa.
Ma la carriera del giocatore di Lucca ha avuto una lunga, meravigliosa ed improvvisa scalata, basti pensare che solo nel 2017 venne acquistato dall’Empoli in Serie B.
Dopo la promozione e un grande campionato in A con la maglia toscana arriva la chiamata da parte del Napoli.
A dire il vero il suo acquisto venne visto all’ombra del vesuvio con tanto scetticismo ma bastó solo qualche amichevole per capire che quel ragazzotto dai capelli ricci non era arrivato lì per caso.
Con Ancelotti prima e Gattuso poi c’è sempre stata una costante nella squadra partenopea:Giovanni Di Lorenzo sempre tra gli 11.
Sempre presente sulla zona destra a sovrapporsi con un piede molto educato, ancor di più quando c’è da ringhiare su ogni pallone, presenza importante sui corner il tutto condito da 2 gol e ben 7 assist in stagione.
Con le sue prestazioni di alto livello in campionato ma ancor di più in campo internazionale l’intera Europa lo inizia a notare ma soprattutto Roberto Mancini, ct dell’Italia, che lo convocherà per la prima storica chiamata in maglia azzurra.
Ecco, su questo vorrei soffermarmi oggi.
Salvo imprevisti in Estate dovrebbe esserci Euro 2020, spedizione che probabilmente vedrà tagliato fuori il terzino della squadra 1926 preferendogli al suo posto due tra Spinazzola, D’Ambrosio e Florenzi.
Con tutto il rispetto per i giocatori appena citati ma stiamo parlando del terzino più forte del campionato che stranamente dovrebbe rimanere a casa.

Di Lorenzo ora lotta per un obiettivo, che ha dichiarato anche dopo la vittoria sul Torino ai microfoni di Sky:
“Europei? Prima devo pensare al meglio con il Napoli. Chiaramente spero di far parte della spedizione e dei 23, ma prima devo fare bene con il Napoli.”

Ma Giovanni ha imparato cosa vuol dire il sacrificio, la fame di andarsi a prendere quello che gli spetta, manca ancora tanto e come ha dimostrato nella sua carriera quando tutto sembrerà finito arriverà il più bello.

Gennaro Del Vecchio

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